17 novembre 2009 —
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sezione: Cronaca
VOGHERA. A Voghera, il gruppo Gavio aveva legato il proprio nome alloperazione dellInterporto, mega struttura logistica rimasta sulla carta, e al progetto di produzione energetica fotovoltaica, in società con Asm.
Tuttavia bastava fare il nome di Marcellino Gavio per associarlo, immediatamente, a un impero industriale nato pochi chilometri al di là del confine tra le provincie di Pavia e Alessandria.
E sufficiente percorrere poca strada per arrivare a toccare con mano il peso del gruppo Gavio sulla provincia di Alessandria. Basta arrivare allinterporto di Rivalta Scrivia, uno dei poli logistici più imponenti del Nord Italia. Un uomo dalle molte marce in più, un pioniere delle infrastrutture italiane: ieri era unanime il ricordo di Marcellino Gavio, nato a Tortona nel 1932. Personaggio schivo ai riflettori della ribalta economica nazionale, ma molto determinato e pratico nelle scelte che contavano, era a capo di un gruppo di società autostradali, tra le quali lautostrada Torino-Milano. Ma non solo. Era anche socio con una piccola quota del patto di Mediobanca (0,08% del capitale) e, con Ligresti e i Benetton, controllava, con quote paritetiche, Igli, la holding cui fa capo Impregilo, la maggiore società di costruzioni italiana. Il Gruppo che controllava non subirà ripercussioni dalla sua morte: la continuità familiare è garantita dal figlio Beniamino e dal nipote Marcello. Gavio ha cominciato la sua attività negli anni Sessanta e, nel corso della sua vita, è anche incappato col suo braccio destro Bruno Binasco in Tangentopoli per cui è stato anche latitante, ma nellambito della quale venne assolto. Il suo nome è comparso anche in molte altre vicende giudiziarie con alterne fortune. Lultimo episodio è il proscioglimento nel settembre scorso nellambito della vicenda del tentativo «occulto» di scalata a Bnl da parte di Unipol. Allattività di costruttore ha affiancato poi quella in campo autostradale. Oggi lomonimo Gruppo è presente in Borsa, oltre che con Sias, con Autostrada Torino Milano, di cui è socio di maggioranza tramite la holding Aurelia. E uno dei maggiori concessionari autostradali del nostro Paese e a lui fanno riferimento anche Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza, Autostrade Valdostane, Autostrade Torino Ivrea Valle dAosta, Autostrada dei Fiori e Autostrada Ligure Toscana. Dopo un blitz nella Milano Serravalle, la società che gestisce le tangenziali milanesi, Gavio ha invece lasciato la partita nel 2005. Il mercato, nel giorno della morte dellimprenditore, si è lasciato andare alla speculazione sui destini delle società del gruppo e, come accaduto altre volte in occasioni simili, ha scelto di comprare. Autostrade Torino-Milano è salita del 3,34% a 9,59 mentre Sias ha guadagnato il 2,50% a 6,14. Bene anche Impregilo (+3,02% a 2,47). Tornando alle cronache locali, il cognome Gavio era stato riportato lo scorso mese di aprile, purtroppo in occasione della morte di Pietro Gavio, fratello di Marcellino. Scomparso a 75 anni, Pietro Gavio era anchegli imprenditore nel settore edile e dei trasporti. Ai suoi funerali, celebrati a Castelnuovo, avevano preso parte olre tremila persone e alcuni nomi eccellenti dellimprenditoria. Ma di Marcellino Gavio si era parlato anche in occasioni meno luttuose. Anzi, pochi mesi fa il nome dellimprenditore era stato accostato a un passaggio di quote dalla famiglia Sensi nellambito della società calcistica della Roma. E quando venivano pubblicati i volumi daffari delle società sul territorio, quelle che facevano capo al gruppo Gavio occupavano invariabilmente i primi posti.
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Fabrizio Merli