«Olimpiadi? Facciamole a Voghera»

VOGHERA.La capitale dell'Oltrepo città olimpica nel 2020. Non l'ha proposto il sindaco, Aurelio Torriani, e nemmeno l'assessore allo Sport, Maurizio Schiavi. L'idea è stata lanciata da alcuni giovani, tra il serio e il faceto, via Internet, con un gruppo Facebook. Il «governo ombra», in poche ore, ha radunato un esercito di 300 collaboratori. Ma sono arrivati anche una pioggia di commenti entusiastici ed è stato persino disegnato un logo (nella foto) dedicato al mito delle tre «P» di Voghera. E c'è anche un comitato con incarichi tra il reale e l'irriverente. Daniele Borioli si candida ad essere il responsabile della logistica degli eventi; Giacomo Chiesa il fornitore di bustarelle al Cio; Marco Setti il capo dei lavori per la costruzioni di nuovi impianti; Giovanni Fossati l' organizzatore della cerimonia d'apertura e di chiusura.
I giovani promotori di Voghera città olimpica danno però prova, oltre che di un grande orgoglio cittadino, di conoscere bene le strutture sportive locali. Su Facebook, spiegano che l'Oltrepo avrebbe tutte le carte in regola per farcela: «La capitale dell'Oltrepo - scrivono - dovrà rappresentare l'Italia».
I ragazzi elencano gli impianti oltrepadani che si potrebbero sfruttare: piscina comunale coperta per nuoto e pallanuto, piscina scoperta per i tuffi, Campo Giovani per l'atletica leggera, lo stadio Giovanni Parisi per calcio e rugby, il nuovo palasport per pallavolo e pallacanestro, il palestrone di San Vittore per pallamano, boxe, arti marziali, il Golf & Country per il golf, il parco di Salice Terme per l'Ippica, il Tennis Club di Voghera per il tennis, le rapide dello Staffora per canoa e kayak, il percorso Voghera-Brallo per il ciclismo su strada. Il neonato comitato olimpico, via Facebook, fantastica poi su nuove strutture, come un velodromo all'ex Caserma per il Ciclismo su pista. Si cercano proposte su dove e come costruire le strutture mancanti e su dove organizzare il villaggio olimpico.

Emanuele Bottiroli