Fulmine fa scoprire un tesoro


PARMA.Un boato fortissimo nel cuore della notte: alle 2,29 un fulmine ha colpito il campanile della Cattedrale di Parma scatenando un furioso incendio. Ma l'evento negativo accaduto l'altra notte ha permesso una clamorosa scoperta artistica. Il fulmine ha distrutto la croce sostenuta sulla sommità del campanile dall'Angiol d'Oro scoperchiando la guglia del suo rivestimemto in rame, applicato nel XIX, svelando l'originaria e sino ad oggi sconosciuta copertura in cotto risalente al 1200. «La copertura in mattoni, conformati a petali, è una scoperta importante», ha detto il soprintendente ai Beni artistici, Luciano Serchia, «e le operazioni di restauro ne terranno conto permettendo un consolidamento statico e il ripristino dell'immagine originaria del campanile». Il crollo della struttura pare dunque sventato. «Ma il Duomo resterà accessibile ai fedeli perché è già stata predisposta la messa in sicurezza della struttura. Dobbiamo ringraziare la croce che l'Angelo d'Oro aveva in mano e che ha raccolto il fulmine preservandoci da pericoli maggiori. La croce ha fatto il suo dovere anche questa volta», ha affermato il vescovo Enrico Solmi.
Ma l'ondata di maltempo, che imperversa su gran parte dell'Italia e che continuerà anche oggi, ha fatto altri danni e creato disagi di notevoli entità. A Ventimiglia, madre e figlio undicenne hanno rischiato grosso: erano a bordo della loro Fiat Multipla quando gli è crollato un grosso albero sul tetto della vettura. Subito soccorsi, hanno riportato lievi ferite e lesioni. Sempre in Liguria, nell'entroterra di Chiavari, il vento ha scoperchiato la Casa di riposo di Carasco senza provocare feriti. Alberi e grondaie sono state divelte dalle raffiche di vento a Rapallo e a Santa Margherita Ligure dove i vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte anche in alcune abitazioni e cantine invase dalla pioggia. Un asilo nido di Rapallo è stato chiuso a causa del cedimento del controsoffitto causato dalle infiltrazioni d'acqua dell'abbondante pioggia, per fortuna il crollo è avvenuto prima che aprisse le porte ai bimbi.
Anche la Sicilia non è stata risparmiata dal maltempo, tanto che sono state rinviate a lunedi le operazioni di verifica degli edifici nelle zone colpite dall'alluvione del primo ottobre scorso a Messina. Ad Altolia, Molino e Giampilieri Superiore, zone coperte dall'onda di fango, ieri mattina è piovuto per circa un'ora creando ulteri danni. Un violento temporale e una tromba d'aria hanno pesantemente colpito Enna e Caltanissetta. A Riesi, vicino a Caltanissetta, in pieno centro abitato, si è abbattuta, alle 5,30 del mattino, una tromba d'aria che ha staccato un tetto di lamiera coibentata scaraventandolo a cento metri di distanza. A Enna si sono allagate anche alcune celle del carcere che ospita 180 detenuti. Danni a Nicosia e Piazza Armerina dove sono crollati molti cornicioni. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco a Catania per allagamenti.
A Venezia è ritornata l'acqua alta: la marea ha oscillato tra i 105 e 107 centimetri sullo zero mareografico. Anche Napoli è stata colpita dalla pioggia battente tanto che si è allagata la stazione della metropolitana di Piazza Garibaldi.

Roberta Rizzo