GARLASCO. «Ho visto la Madonna. Era avvolta di luce là dove sgorga lacqua, tra il fico e il piccolo mulino. Stringeva in mano unostia. Il mondo ha bisogno di pregare tanto, questo credo volesse dirci». Mario Mazzoni racconta lepisodio che sostiene essergli accaduto alle 7 di lunedì scorso, nellangolo della cascina Prevosta, alle Bozzole, dove la risorgiva dalla presunte proprietà curative accoglie migliaia di persone da tutta Italia ormai da un paio di mesi. Cinquantatre anni, operaio di Albonese, luomo giura di aver visto con i propri occhi limmagine della Madonna. Pochi istanti prima dellapparizione, ha spiegato ieri, «un profumo delicato indefinibile, sembravano rose». Mazzoni si definisce un sensitivo dalla nascita. Ma a quanto dicono gli habitué del posto la sua sarebbe la prima di quattro apparizioni avvenute nei giorni a seguire, di cui lultima giovedì pomeriggio con testimone un uomo di Vigevano. Suggestione, bisogno di sperare, isteria collettiva? Ognuno si è fatto unidea circa il fenomeno Prevosta. Alcuni sono convinti però che a sei secoli dallapparizione alla pastorella sordomuta, Maria abbia scelto «di nuovo la Bozzola per manifestarsi», come ripetevano ancora ieri alla baracca. Come portavoce della Diocesi di Vigevano, don Emilio Pastormerlo ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Nessun commento anche da parte di padre Gregorio Vitali, il rettore del santuario della Bozzola, in ritiro spirituale. «Ognuno è libero di credere ciò che vuole - dice Mazzoni - , io posso solo raccontare cosho visto. Me lo sentivo. Quel posto sarà contrastato». Luomo ha spiegato di aver ereditato dalla nonna il dono di prevedere il futuro. Qualche settimana fa, alla sua prima visita in via Cà Bassa, mostrò ai pellegrini un pendolino oscillante, segno a suo dire di una presenza «divina». Finché lunedì mattina non è tornato alla Bozzola per fare scorta dacqua. «E stato un attimo - ha continuato a descrivere luomo - , quel tondo luminoso sembrava un mantello bianco. La Madonna aveva tra le mani lostia, non ricordo il volto mentre ricordo bene il profumo delicato che lha preannunciata. Si trovava proprio dove ci sono gli zampilli». Nei giorni a seguire Mario non ne ha parlato con nessuno. Lo ha fatto invece il padrone del terreno, Ivo Pignatti. «Io non ho visto la Madonna quel giorno perché non le voglio vedere queste cose, sto lontano - dice il commerciante 80enne - , lascio che siano le persone a dire se e cosa è successo». Seimila le firme dei visitatori nelle ultime quattro settimane. Pignatti chiede a tutti una traccia scritta delle patologie risolte grazie ai presunti meriti dellacqua. Lo fa per sicurezza, dice. «Non voglio convincere nessuno - aggiunge Mazzoni - , ma alla Prevosta cè la Madonna. Lho vista con i miei occhi».
Simona Bombonato