GARLASCO. Lacqua della Prevosta presenta livelli di ferro e manganese superiori alla media: quattro e sette volte rispetto allo standard. Cosa che, «secondo la normativa europea 2003 non basta a dichiararla non potabile», ha assicurato il sindaco Enzo Spialtini. Ieri lAsl di Pavia ha comunicato i primi dati sulla qualità dellacqua del pozzo con presunte proprietà curative di via Cà Bassa, alla Bozzola. In attesa di conoscere se vi siano eventuali tracce di pesticidi, il Comune ha comunque emesso unordinanza cautelativa.
«Astenersi dal consumo umano», si legge sui cartelli affissi in prossimità dei punti di captazione alla cascina di Ivo Pignatti, che sarà riaperta al pubblico domani fino a domenica, dalle 8,30. Il provvedimento «è solo cautelativo», ha ripetuto Spialtini. Prudenza assoluta nella misura in cui manca il dato più importante, lo stesso che dirà se lacqua che guarisce è anche buona da bere: i pesticidi, appunto. La cascina è circondata da risaie. Il primo cittadino, in qualità di responsabile della sicurezza e della salute pubblica, ha non a caso ha speso parole sullultimo sviluppo.
«Attenzione - ha detto -, lAsl non ha comunicato la non potabilità dellacqua, ha solo condiviso con noi i primi esiti delle analisi, esiti che non ne pregiudicano la potabilità». Ma lordinanza risponde alla necessità di «salvaguardare in via preventiva la salute di migliaia di persone in attesa di avere il quadro completo dei controlli». Sugli accertamenti sta lavorando il Dipartimento prevenzione medica Asl della provincia di Pavia, che ieri non ha interpretato i dati parziali rimandando al comunicato ufficiale che seguirà la conclusione delle analisi di laboratorio.
Intanto la zona di via Cà Bassa si prepara ad una nuova invasione di pellegrini. Dopo i 3mila di domenica, il titolare della cascina era disponibile ad aprire già il martedì successivo, salvo poi accettare la proposta di Spialtini di rinviare a venerdì per avere almeno i primi riscontri da Pavia. Stando allordinanza, lacqua della Prevosta sembrerebbe andar bene per gli impacchi. Almeno, così la pensa chi è convinto risolva i problemi di pelle, come raccontano tante testimonianze raccolte negli anni da Pignatti. In zona, i proprietari della altre cascine raccontano di essere corsi ai ripari scavando fossati e posizionando cartelli con le indicazioni del pozzo Prevosta, perché da giorni, nella campagna oltre la provinciale, ha spiegato uno di loro, «è un via vai continuo di gente, arrivano persino dalla Sicilia e suonano al campanello per avere informazioni, a qualsiasi ora». Domenica scorsa sulla 206 il traffico è rimasto paralizzato da mezzogiorno alle 22. Si è reso necessario lintervento dei carabinieri per regolare il flusso.
Simona Bombonato