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In 3mila alla fonte che «guarisce»

GARLASCO. Provinciale paralizzata da mezzogiorno alle 22 per un flusso ininterrotto di circa 3000 persone, secondo le stime del Comune. Si è reso necessario l’intervento dei carabinieri, in servizio fino a sera per garantire viabilità e ordine pubblico. Gli esiti delle analisi sulla potabilità dell’acqua sono attesi venerdì.
 E sempre venerdì la cascina Prevosta aprirà al pubblico secondo un accordo tra il proprietario e il sindaco Enzo Spialtini, che ha chiesto di anticipare di un giorno l’apertura per distribuire l’invasione dei visitatori. Domenica un fiume umano ha preso d’assalto la cascina Prevosta di via Cà Bassa, alla Bozzola, per imbottigliare l’acqua dalle presunte proprietà curative che sgorga dal terreno del vigevanese Ivo Pignatti. Impossibile avventurarsi oltre la rotatoria, a partire dalla quale uno sterrato stretto e impervio corre per due chilometri fino alla fonte. Le auto in entrata e in uscita hanno bloccato il passaggio già prima di mezzogiorno, tanti automobilisti sono finiti nelle risaie.
 Per tutto il giorno la colonna di “pellegrini” ha rimediato scendendo in costa a piedi, in mezzo al polverone e sotto una cappa d’afa che toglieva il respiro. Gente in viaggio persino da Napoli e Palermo. Nessuno si aspettava un fenomeno di quelle proporzioni. «Dovremo inventarci una soluzione per la viabilità - ha commentato l’assessore Enzo Rossato, domenica sul posto per verificare la situazione -. Così com’è oggi la cascina non è raggiungibile da un tale numero di auto e d’altra parte ho visto lungo lo sterrato persone con difficoltà a deambulare».
 Anche il primo cittadino ha fatto un sopralluogo. Ieri mattina ha inviato un telegramma all’Asl per sollecitare gli esiti delle analisi compatibilmente con i tempi tecnici. «Da un paio di anni persone con problemi di psoriasi utilizzano l’acqua della Prevosta - ha detto il sindaco - attendiamo le analisi per accertarci che sia potabile, per il resto non voglio entrare nel merito delle presunte proprietà curative». Dell’acqua si dice abbia il potere di guarire dalle malattie. Soprattutto patologie dermatologiche, anche se alcune testimonianze scritte lasciate sul taccuino di Ivo Pignatti raccontano di cisti, ernie, problemi ai polmoni. Il primo caso di presunta guarigione nel 1976: fu «mio padre - ha raccontato Pignatti - a guarire dal fuoco di Sant’Antonio facendo dei semplici impacchi». C’è chi ci legge una spiegazione soprannaturale e chi invece attribuisce all’acqua una benefica composizione chimica, prevalentemente sulfurea. Fatto sta che Garlasco sa che per il prossimo fine settimana i pellegrini torneranno in massa da ogni parte d’Italia. «E’ il motivo per cui come prima misura tampone - ha aggiunto Spialtini - abbiamo chiesto al proprietario di aprire con un giorno d’anticipo». La cascina sarà dunque fruibile al pubblico venerdì, sabato e domenica, dalle 8.30, sempre che l’acqua del pozzo risulti potabile. Ieri il Comune ha fatto posizionare alcuni cartelli per informare sulla novità.
 «Mai vista una cosa del genere», le uniche parole che è riuscito a dire Ivo Pignatti, che è pronto ad aprire il cancello della Prevosta a migliaia di persone senza chiedere un centesimo.
Simona Bombonato