Dichiarazioni dei redditi Tra i manager pubblici in vetta si piazza Scaccheri

PAVIA. Non basta essere imprenditori. Anche ricoprire cariche negli enti pubblici aiuta a far lievitare i redditi. Ma non per tutti. E non sempre. Il bollettino 2008, che rende pubblici i redditi di chi ricopre cariche elettive o direttive di alcuni enti (e solo di alcuni) dà una classifica solo parziale per la provincia. E i redditi sono quelli complessivi, non legati solo alla carica che ricoprono.
Giusto per dare un termine di paragone. Luca Cordero di Montezemolo, presente nell'elenco come presidente di Bologna Fiere, ha un reddito di oltre 7 milioni e 250mila euro. Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, dichiara 843mila euro.
Tornando alla provincia di Pavia. Alessandro Scaccheriè il primo tra i pavesi presenti nel bollettino. Oltre ad essere segretario generale della Camera di commercio è anche consigliere delegato del Polo Tecnologico Servizi. Dichiara circa 140mila euro all'anno (i dati si riferiscono alle dichiarazioni del 2007). E' proprietario di diversi terreni in provincia di Alessandria e ha anche una casa al mare a Zoagli. L'ex segretario generale della Camera di commercio, Annamaria Marmondidichiara 135mila euro circa. Piero Mossi, presente come presidente dell'aeroporto di Rivanazzano ne dichiara complessivamente 113mila. Nicola Adavastroè amministratore delegato di Asm. Nel bollettino compare come vice presidente del Gal Alto Oltrepo (costituito nel 1997 per attuare il programma comunitario Leader II). Dichiara quasi 112mila euro all'anno. Invece Bruno Tagliani, che di Gal Alto Oltrepo è il presidente, ne dichiara quasi 51mila, sommando il suo reddito e quello della moglie. Margherita Balconiè il presidente del Polo Tecnologico Servizi e dichiara quasi 95mila euro. E' proprietaria di alcuni fabbricati a Milano e Pavia, di una honda jazz del 2003 e di diverse azioni, tra cui Eni, Telecom, Enel. Pietro Binaè presidente del Centro europeo di allenamento e cura dei cavalli, a Godiasco: dichiara 84mila euro all'anno. L'amministratore delegato del Centro Servizi Orafo di Mede, Gennaro Casonesfiora i 40mila euro, il suo presidente Claudio Gazzolainvece ne dichiara quasi 34mila.