Don Luciano, nel 1954 la prima messa

MONTEBELLO.Sabato scorso il 55esimo di sacerdozio. «Hanno partecipato davvero tante persone e sono molto felice per questo, erano presenti anche il sindaco assieme a diversi consiglieri comunali. Si è esibita pure la corale di San Felicissimo diretta da Sara Borella. Il 28 giugno in occasione delle cresime, era stato invece il vescovo di Tortona monsignor Martino Vanessa a congratularsi personalmente con me per l'importante traguardo raggiunto». Dopo aver ricevuto i voti il 4 luglio 1954, don Luciano celebrò la sua prima messa presso la chiesa del Sacro Cuore a Casteggio («Paese dove nacqui 80 anni fa»); nel 1957, dopo un periodo trascorso in qualità di curato, divenne sacerdote presso la parrocchia di Brallo di Pregola. Dal 1973 è a Montebello della Battaglia: «Ho visto crescere generazioni di fedeli, dal battesimo sino al matrimonio, ed il legame con questa comunità si è fatto sempre più forte con il passare degli anni - spiega don Faravelli - A Montebello sono venute ad abitare nuove famiglie e mi dispiace che, a causa dei miei problemi di natura motoria, non ho potuto visitare anche le loro case come invece avrei voluto». Abitualmente celebra la Messa a Genestrello ed alla chiesa Ss. Gervasio e Protasio, dove a volte viene sostituito dai sacerdoti in servizio presso l'istituto don Orione. E' stato anche un vero e proprio costruttore di fede («Feci creare una nuova chiesa a Brallo di Pregola»), oltre ad occuparsi di far ristrutturare la parrocchia di Montebello. Per diversi anni ha anche insegnato religione alle scuole medie di Brallo, Montebello ed infine Casteggio; ancora oggi segue con particolare attenzione la scuola d'infanzia del suo paese poiché è convinto che sia di fondamentale importanza la formazione educativa dei giovani. E' senza dubbio uno dei parroci più longevi della provincia di Pavia e, nonostante con l'età debba fare i conti con problemi di salute, è ben lontano dall'abbandonare la propria attività: «Il mio desiderio è quello di essere utile il più a lungo possibile per la comunità cristiana, che ha bisogno di un pastore portatore della Parola del Signore - afferma don Luciano Faravelli - Una missione anche a sostegno di chi ha dei problemi, un parroco dovrebbe sempre sentire questa responsabilità».
Simone Delù