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«I play off più belli, li dedico a Boerci»


 PAVIA. «Sono d’accordo con De Raffaele: è un miracolo sportivo. Questi play off per Pavia sono i più sofferti, ma anche i più belli e meritati. Dopo l’ottava giornata eravamo ultimi e in tanti ci davano già per retrocessi». Gianmarco Bianchi assapora il dolce sapore di un traguardo insperato: «E’ la quinta volta in otto stagioni di LegaDue: risultati importanti per una realtà come Pavia». E il presidente lancia uno sguardo al futuro: «Per l’anno prossimo servirà un budget più sostanzioso».
 Il «pres» torna alle emozioni di domenica scorsa a Jesi. «Sul telefonino mi aggiornavano ogni 30 secondi sul risultato di Venezia a Sassari. Ero seduto vicino alla nostra panchina. A un certo punto, quando eravamo sotto di 15, De Raffaele si è girato verso di me e mi ha chiesto come andava. “Tutto ok” gli ho risposto: in realtà mi avevano appena comunicato che Meini aveva infilato la tripla del più 9 per Venezia...Poi per fortuna è andato tutto bene ed alla fine è stata festa grande». Bianchi ha una citazione speciale per questi play off. «Li voglio dedicare alla memoria di Bruno Boerci, per la passione e la saggezza con la quale ci ha sempre seguito e sostenuto. E, naturalmente, voglio rigraziare tutti quelli che ci hanno aiutato, dagli sponsor sino ai tifosi a noi più vicini». Sono stati in tanti a complimentarsi con lui per il risultato raggiunto dopo una stagione così sofferta. «In questi anni la nostra società si è guadagnata la stima del basket italiano: abbiamo tanti amici tra dirigenti, tecnici e giocatori». Bianchi sottolinea ancora una volta il lavoro di Walter De Raffaele. «Il nostro coach ha svolto un lavoro incredibile: il suo staff e la società sono riusciti a risolvere tanti problemi prima che si ingigantissero ed uscissero all’esterno». Contro Soresina si ripropone lo stesso quarto di finale di due anni fa, quando l’Edimes sfiorò la promozione in serie A. «Ma questa Vanoli è ancora più forte: con l’arrivo di Filloy e Aguiar sono diventati una corazzata che punta alla promozione. Ma noi cercheremo di fare il massimo». Il pensiero scivola anche al futuro di Pavia. «Nella prossima stagione servirà un budget più consistente. La LegaDue è un campionato sempre più competitivo e difficile. Non è sempre facile azzeccare dei talenti come Viggiano e Cinciarini, solo per fare due nomi». Da Voghera potrebbe arrivare un aiuto da Ruggeri. «E’ una persona appassionata, che ha ha già frequentato il basket. I contatti con la sua famiglia sono avviati da tempo. Le porte della nostra società sono aperte a lui ed anche ad altri imprenditori che volessero aiutarci». E il discorso con Curioni e Casalpusterlengo? «Loro sono una società consolidata. E’ chiaro che unire le due realtà comporterebbe scelte importanti, legate anche agli sponsor. E’ una possibilità che tengo in cosiderazione. Ma io voglio fare tutto il possibile per tenere il grande basket a Pavia». Sarebbe importante poter contare su un sostegno anche dalla politica. «In questi otto anni le istituzioni non ci sono state molto vicine. Adesso uno dei candidati-sindaci, Alessandro Cattaneo, ci sta seguendo con passione ed ha garantito, in caso di suo successo, la realizzazione di un progetto “città dello sport” per aiutare calcio, basket e pallavolo: speriamo che che sia possibile».
- Sandro Repossi