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Dalla protesta alle vie legali


 VIGEVANO. «Ci sentiamo abbandonati? No, di più, ci sembra di non esistere per il Comune». Carmen Barbaglia parla a nome di un gruppo di artigiani ed esercenti di viale Commercio e viale Agricoltura, che lamentano danni pesanti dal cantiere per la realizzazione del sottopasso all’incrocio tra la ex-statale 494. La strada, secondo indicazioni ufficiose e ufficiali, dovrebbe riaprire tra la fine di maggio e i primi di giugno: almeno 5 mesi di ritardo rispetto alla scadenza che era stata stabilita a dicembre 2008, e ancora uno o due mesi di ritardo (a seconda di come andrà a finire) rispetto alla successiva scadenza indicata in aprile. «Ci siamo rivolti a un avvocato - spiega Barbaglia - perché non sappiamo più come avere indicazioni chiare e precise dal Comune: per sapere come viene gestito il fondo di 50mila euro creato a nostro favore, per sapere che cosa dobbiamo fare per l’esenzione dalla Tassa rifiuti decisa dal Comune. Perché dal Comune non riceviamo risposta. Noi abbiamo anche una richiesta di danni da presentare che, per ora, non è stata quantificata. Dal Comune abbiamo visto tante parole ma, finora, niente di concreto. Il danno l’abbiamo subito, cosa dobbiamo fare ancora?». Barbaglia aggiunge: «Non abbiamo più saputo niente del fondo di solidarietà, della Tarsu: a ogni nostra richiesta hanno sempre risposto che tutto deve passare per il consiglio comunale. Ma noi a chi ci dobbiamo rivolgere? L’Ascom ha mandato una lettera ai suoi associati, con preghiera di avvisare anche chi non è associato, che gestirà il fondo, ma molti di noi sono artigiani non commercianti».
 A chi ha l’attività nella zona del cantiere, spiega Barbaglia, è stato detto che la strada dovrebbe riaprire il 19 maggio: «Il traffico è stato bloccato il 19 febbraio 2008 e da quel momento non abbiamo più ricevuto il traffico di auto da Mortara. L’incrocio è stato chiuso del tutto il 12 luglio 2008». Tra un po’ sarà passato un anno. «Io ho ricevuto una lettera da un avvocato a cui ho già risposto - spiega l’assessore al bilancio, Gianpietro Pacinotti, competente per la parte tributaria della vicenda, mentre la vicenda dell’intervento è seguita dall’assessorato ai lavori pubblici di Andrea Sala - dicendo che dopo l’approvazione del bilancio previsionale sarebbero state convocate riunioni per decidere in modo collegiale tra associaioni che hanno i loro rappresentati nella problematica e i non associati, perché per me associati e non pari sono. Bisogna trovare un criterio oggettivo per la distribuzione dei 50 mila euro messi a disposizione da Comune, Asm e dall’impresa che ha realizzato il sottopasso. Ma non è vero che il Comune li ha abbandonati». E per la Tarsu? «C’è una delibera - spiega Pacinotti - basta che vadano a parlare con l’Ufficio tributi e avranno le indicazioni che servono loro». Ma come mai i lavori si protrarranno ancora? «Io sapevo che la scadenza definita era fine aprile - risponde Pacinotti - oggi invece sento dire che sarà giugno. Non ho la competenza dei lavori pubblici, ed è una novità anche per me».
- Denis Artioli