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Riso Scotti, fuori l’orgoglio


 PAVIA. La Riso Scotti è come un maratoneta agli ultimi chilometri, quelli in cui ogni passo ti pesa e vorresti solo che fosse finita. La fatica più grande è stata arrivare fino a qui nonostante i tanti infortuni e i continui cambi d’assetto, ma serve ancora uno sforzo per battere Cesena domenica al palaRavizza (ore 18 e non più 17.30) e centrare la salvezza matematica. Molto dipenderà da Rossana Spinato, perché è la palleggiatrice e perché è una delle più esperte della squadra. «Speravamo di non arrivare alle ultime giornate di campionato con l’acqua alla gola, invece è successo - dice la regista - . In più ora non sappiamo in che condizione saranno domenica Pavlovic e Arias Done».
 «Nel girone di andata abbiamo perso qualche punto di troppo per inesperienza - dice Spinato - . Nel ritorno invece gli infortuni ci hanno costretto a cambiare continuamente formazione». Fatto sta che a tre giornate dalla fine la Riso Scotti non ha ancora la certezza matematica della salvezza. «Non ho mai visto la sfortuna accanirsi in questo modo su una mia squadra - sostiene la palleggiatrice - . E nemmeno me lo spiego visto che rispetto all’anno scorso non sono cambiati né il preparatore né l’allenatore e se in A2 non avevamo tutti questi problemi non c’è una ragione per averli ora. Posso capire il mese sfortunato, ma è da ottobre che andiamo avanti tra acciacchi e infortuni. Domenica a Castellana, dopo l’uscita di Arias Done, eravamo ai minimi termini. Se si fosse fermata un’altra giocatrice probabilmente avremmo dovuto mettere Celeste Poma (che è alta un metro e 65, ndr) a murare».
 Domenica con Cesena la situazione non dovrebbe essere così drammatica visto che Pavlovic ha ripreso ad allenarsi dopo la distorsione alla caviglia del primo marzo e l’ecografia ha rivelato che l’infortunio alla dominicana è meno grave di quanto si temeva. Arias Done ha subìto l’elongazione di un muscolo del polpaccio e domenica potrebbe essere in campo. Cesena è una squadra sui livelli di Pavia, come dimostra la vittoria al tie break dell’andata, ma sta giocando senza l’opposto brasiliano Berti Alvez. «A parte il fatto che nelle nostre condizioni tutti gli avversari diventano temibili - dice Spinato - non va dimenticato che Cesena può sempre contare su Mifkova e De Luca, che non sono le ultime arrivate. Vedrete che arriveranno in forma e pronte a fare punti. Speravamo di arrivare più in forma e con una condizione più rodata a questa partita, ma dovremo adattarci».
 Male che vada, Pavia può sempre contare su Bergamo, che nelle ultime due giornate affronterà sia Chieri sia Santeramo. Vincendo la Foppapedretti impedirebbe alle inseguitrici di Pavia, che domenica si scontreranno in Puglia, di raccogliere più nove punti in due, proprio quelli che ora la Riso Scotti ha di vantaggio: 4 su Santeramo e 5 su Chieri. «Invece di sperare negli altri però - conclude Spinato - vogliamo prendere da soli quei punti che ci permetterebbero di stare tranquille».
 PAVIA. Domenica la Riso Scotti potrebbe conquistare la salvezza matematica, per riuscirci però deve battere Cesena nonostante i tanti acciacchi. Dite la vostra a sport@laprovinciapavese.it oppure cliccando sul sito www.laprovinciapavese.it.
- Claudio Malvicini