PAVIA. E un brutto momento, ma Gigi Poma non sembra preoccupato. Nelle ultime tre giornate le pavesi hanno sempre perso e se oggi Chieri dovesse vincere a Novara si ritroverebbero a non più di 5 punti sopra la zona retrocessione con quattro gare ancora da giocare. «Dubito - dice il gm - che le retrocesse supereraranno quota 20 punti e comunque credo che ci basterà vincerne ancora una».
Sulla carta non sarà facile per Santeramo (18 punti) o Chieri (15) recuperare i punti di svantaggio sulla Riso Scotti (22). Anche perché il 29 le due squadre si affronteranno in Puglia e i tre punti in paglio non potranno andare ad entrambe. Nemmeno la strada della Riso Scotti però è in discesa: «Già domenica a Castellana sarà durissima perché loro in casa sono forti e sono in lotta per i play off - dice Poma - . E noi rischiamo di essere ancora senza Pavlovic, che probabilmente rientrerà sette giorni dopo, in casa con Cesena». Poi Pavia sarà a Novara per chiudere l11 in casa con Sassuolo. Più che il calendario preoccupa lo 0-3 di domenica scorsa con Conegliano: «Abbiamo anticipato gli auguri pasquali in quel primo set che abbiamo regalato alle venete, mentre nel terzo set sono stati gli arbitri a penalizzarci perché non hanno visto il doppio tocco a muro di Serena, che poi lei ha ammesso, e non si sono accorti di un pallonetto finito a terra e di una doppia in ricezione. Considerando che il set è finito 23-25, capite bene che senza quegli errori avremmo vinto noi. Gli arbitri hanno avuto una giornata no, speriamo che con questa gara i regali agli avversari siano finiti».
Poma però si dice sicuro della salvezza: «Le partite interne con Cesena e Sassuolo possono permetterci di fare quei tre punti che dovrebbero regalarci la salvezza matematica - dice il gm - . E se ci salviamo, visto le assenze per infortuni e le forze contate, avremo fatto un piccolo capolavoro». Con Conegliano la Riso Scotti ha pagato la difficoltà di inserire Arias Done nel gioco. «Pavlovic si è infortunata nel suo periodo migliore, cioè quando avevamo trovato lequilibrio per tenere testa a tutti gli avversari - sostiene il gm - . Ora ricominciare è dura».
Intanto Poma pensa al futuro: «La Riso Scotti ha già confermato di voler fare il primo sponsor anche lanno prossimo, ma resta da stabilire il budget. In questa stagione Dario Scotti ha anche anticipato i pagamenti per compensare i ritardi di un paio di altri sponsor che avevano posticipato i loro a causa della crisi. Anche Eleca ha già dato la sua disponibilità a restare, vedremo cosa faranno gli altri».
Avere un bilancio sano potrebbe fare la differenza in futuro. La settimana prossima la Lega deciderà se prevedere lobbligo per chi si iscrive al campionato di avere le liberatorie delle giocatrici degli anni precedenti. «In pratica - dice Poma - se latleta non conferma di aver preso tutti i soldi della stagione precedente, la squadra non potrà iscriversi. Se vogliamo salvare il volley, il tempo dei furbi che promettono e non pagano devi finire perché è una forma di doping amministrativo».
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Claudio Malvicini