domenica 21.03.2010 ore 04.31

ARCHIVIO la Provincia Pavese dal 2003

Riso Scotti, è quasi fatta

  PAVIA. Il brutto anatroccolo del girone d’andata ormai è un cigno: di certo non reale, magari un po’ spelacchiato, ma sempre cigno. La Riso Scotti batte 3-1 Vicenza e ipoteca la salvezza visto che si ritrova con 11 punti di vantaggio sulla zona retrocessione quando mancano sei giornate. Nei primi due set Pavia ha inibito l’attacco delle venete con il servizio e ha disinnescato la loro difesa variando le soluzioni. Spinato ha smistato buoni assist e tutte le attaccanti hanno trovato una giornata positiva. Solo nel terzo set, complice anche gli aggiustamenti di formazione della Minetti, Pavia si è scomposta e ha perso di misura una frazione che stava conducendo. Nel quarto però la Riso Scotti ha avuto la forza di rimettersi in carreggiata e vincere, ed è questo misto di lucidità e determinazione il risultato più importante ottenuto dalle pavesi. Sabato alle 18.30 anticipo tv a Jesi.  Vicenza parte meglio (4-7), ma le pavesi sporcano i colpi imprevedibili della ex Tirozzi a muro e le loro attaccanti scaldano in fretta il braccio. Horvath soprattutto sembra essersi ritrovata dopo un periodo opaco e le sassate che tira ne sono la dimostrazione. Vicenza paga i molto errori (8) e la difficoltà nel contenere il servizio pavese. Il resto lo fa l’attacco, che una Spinato ispirata fa girare a mille capitalizzando anche le ricezione imprecise. E’ così che la Riso Scotti costruisce il 6-0 che spacca l’equilibrio (19-12). Non è perfetta Pavia, come dimostrano i 20 errori finali, ma va comunque a un’altra velocità rispetto a Vicenza.  Pavia ha la pazienza di rigiocare il pallone ogni volta che la difesa delle venete tiene e le sue attaccanti hanno la lucidità per cercare spesso il mani-fuori del muro impedendo così alla seconda linea di intervenire. L’alzatrice Dall’Igna invece fatica a innescare le attaccanti venete e a colpi di minibreak Pavia allunga (14-9). Vicenza si affida a Tirozzi (5 punti), ma è sola contro tutti (22-18) e alla fine è proprio lei ad andare fuorigiri nel tentativo di salvare la baracca da sola. E’ il 2-0.  Coach Beraldo mischia le carte e trova nell’opposto Curcic l’elemento giusto per complicare la vita alle pavesi, ma i danni maggiori se li fanno da sole. Il terzo set resta in equilibrio fino all’11 pari, poi Pavlovic (8 punti nella frazione) e Borgogno allungano (18-15). Il vantaggio non è rassicurante e infatti Pavia lo dilapida in un attimo (18-18), ma è come se la Riso Scotti pensasse di non poter perdere. Coach Milano inserisce il doppio libero, ma la ricezione non migliora. Pavlovic tiene in corsa Pavia (22-21), Horvath e Borgogno invece non passano, la difesa pavese è poco reattiva e Vicenza chiude 23-25. Lo schiaffo veneto riporta Pavia con i piedi per terra, tanto che l’equilibrio nel quarto set dura solo fino al 9-8. Qui Pavia piazza il break (4-0) sull’asse difesa e martelli. A +6 (15-9) Pavlovic cade male e si infortuna alla caviglia. Spinato si appoggia un po’ di più ai centrali, ma le bordate finali sono di Horvath e Pachale. E’ il 3-1. - Claudio Malvicini

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