28 febbraio 2009 —
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sezione: Cronaca
RETORBIDO. Sono giunti a conclusione i lavori per la costruzione del monumento intitolato a Bertoldo. Linaugurazione è prevista per sabato 7 marzo, alle ore 15, in piazza Roma dove lopera verrà collocata stabilmente. La statua in bronzo raffigurante lastuto contadino, realizzata a partire dal disegno del pittore Piero Leddi, rappresenta un omaggio voluto dallavvocato Agostino Guardamagna al paese dove è nato e cresciuto. «Il monumento - spiega il responsabile dellufficio tecnico Giancarlo Franchini che ha progettato il basamento in marmo - richiama la tradizionale iconografia che vede Bertoldo a cavalcioni sul suo asino. Lopera, interamente in bronzo e con unapertura di circa due metri, non è stata realizzata con ununica colata, ma in più parti poi unite tramite saldatura». La cerimonia vedrà la partecipazione del primo cittadino, Cristina Boccaccini e di numerosi altri sindaci e autorità della zona. I bozzetti disegnati da Piero Leddi saranno esposti a Rivanazzano nella galleria «Antica rus» di Cesare Lisandria. Le immagini permetteranno allosservatore di seguire il percorso che ha portato lartista al disegno finale, quello che ha fatto da modello per la statua di piazza Roma. Una vera e propria passione quella di Agostino Guardamagna per il leggendario Bertoldo: risale al 2005 la pubblicazione del suo romanzo «Gente di Bertoldo», che, grazie alla narrazione moderna e dinamica, è diventato punto di partenza per una commedia teatrale e in seguito per una riduzione cinematografica. Il romanzo si allontana dagli episodi coloriti della vita milanese che hanno animato gli scritti giovanili del noto legale per ricordare, non senza una vena ironica e un po nostalgica, la verace quotidianità contadina del secolo scorso.
Una preferenza narrativa che per Guardamagna rappresenta una vera e propria scelta di vita: dopo unintensa attività forense a Milano, lavvocato si trasferisce a Retorbido, paese della sua infanzia, e diventa Giudice di Pace a Voghera, oltre che esperto cultore delle genuine tradizioni popolari.
Federica Calizzano