15 febbraio 2009 —
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Sport
PERUGIA. Si poteva fare di più, ma già rispetto allandata è stata unaltra Riso Scotti. L8 novembre Perugia vinse facilmente al palaRavizza nonostante non avesse ancora trovato lamalgama e ieri pensava di ripetersi, come dimostra lo spazio dato da coach Caprara alla panchina. Invece Pavia ha costretto le umbre a sudarsi la vittoria in casa (3-1) e le ha anche umiliate nel terzo set (vinto a 10). Nel computo finale la Riso Scotti ha fatto più punti (88 contro 85), ma le campionesse dEuropa della Despar li hanno distribuiti meglio. Da salvare ci sono la prestazione della tedesca Pachale, il gioco dassieme orchestrato da Spinato e la battuta, velenosa soprattutto nel terzo set. E poi va sottolineato lapproccio della squadra di coach Milano, che nemmeno sotto di due set ha perso la fiducia e infatti è partita a razzo nel terzo (1-8). Nellanticipo davanti alle telecamere di Sky Sport 2, la Riso Scotti ha però sbagliato troppo, soprattutto nella volata del quarto set.
Perugia parte con Van Tienen promossa libero titolare e Angeloni al posto di Willoughby, come se coach Caprara volesse testare nuove soluzioni in vista delle prossime partite, ma la squadra ci mette un po a entrare in palla. Pavia invece ha una Pachale già in partita che inchioda subito quattro punti (5-8). La Riso Scotti ottiene qualcosa più del solito dal servizio, soprattutto con Spinato e Pavlovic, ma commette qualche errore di troppo (saranno 8 nel set) che aiuta la Despar a rientrare. Soprattutto Perugia estrae dal cilindro la grande giornata di Togut che leva le castagne dal fuoco a Caprara. Pavlovic e Horvath tengono Pavia a +2 (12-14), poi Pachale ha un momento di appannamento mentre dallaltra parte sale in cattedra Yang. Il resto lo fa la ricezione imprecisa di Pavia, che nemmeno il doppio libero riesce a rintuzzare. Nasce così l8-0 per Perugia che indirizza il set e che Angeloni chiude.
Nel secondo set Togut continua a essere incontenibile, con lappoggio di Angeloni e Yang (5-2). Pavia resta in partita, con Spinato che riesce a innescare le centrali meglio della sua rivale, ma non è impeccabile, soprattutto in difesa. Coach Milano chiede alle sue più concentrazione, ma è come se Pavia non riuscisse a mantenere a lungo lo stesso numero di giri delle umbre che infatti scappano ancora via (12-7). Appena Perugia però rifiata la Riso Scotti si fa sotto (13-10) e questa volta non solo grazie a Pachale. Nemmeno lingresso di Bland però rende più ermetico il muro e anche la ricezione di Pavia concede qualcosa di troppo (21-16) costringendo Spinato a correre per tutto il campo per innescare le compagne. Borgogno punge, ma Perugia ha Togut e vince anche il secondo set.
La Riso Scotti comincia il terzo come se fosse il primo, Perugia invece dà per acquisita la vittoria e Caprara pesca a pieni mani dalla panchina. Staelens palleggia al posto di Pincerato, poi escono Yang e Togut per Decordi e Willoughby, ma così facendo il coach umbro toglie anche qualche punto di riferimento di troppo alla squadra. Pavia invece è compatta e cucina l8-1 che indirizza il set. E il momento migliore di Horvath, che infila quattro punti di fila, poi ne fa tre Borgogno (di cui due a muro) e Perugia va in barca (3-13). Caprara si riaffida a Togut e Pincerato, ma ormai Pavia va a segno con tutte le sue giocatrici e Perugia si fa piccola piccola. Anche perché Togut è in campo, ma non sembra lei. Il servizio velenoso di Pavia fa il resto e il set va in archivio in meno di 20 minuti.
Nel quarto Perugia torna al sestetto iniziale, ma Pavia difende duro e la gara resta in equilibrio fino al 6 pari, poi Togut e Yang allungano (9-6): è un piccolo break ma risulterà decisivo. Pachale tiene Pavia in scia con il mestiere (12-11), ma la squadra di coach Milano paga qualche distrazione in difesa e a servizio che permette a Perugia di allungare (16-12). Sono errori fatali perché adesso Togut trova la collaborazione di Angeloni. Entra Arias Done per Pavlovic, ma la dominicana non riesce a dare una scossa alla squadra (17-14). Horvath firma il meno una (20-19), Caroli mura Angeloni (21-20), poi Togut e Angeloni chiudono il conto e a Pavia restano solo gli applausi. (cla.mal.)