27 dicembre 2008 —
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Sport
PAVIA. Per una volta il rimpianto è già un buon risultato. Contro Novara la Riso Scotti ha perso 3-1, ma avrebbe anche potuto arrivare al tie break. Sul 12-17 del quarto set però nessun tifoso ci avrebbe scommesso perché lAsystel sembrava ormai avere il pieno controllo della partita. Sono state le piemontesi a rimettere in partita Pavia con qualche distrazione di troppo e le ragazze di coach Milano ne hanno approfittato, ma in volata Novara si è ripresa e ha chiuso. Eppure la gara era cominciata in tuttaltro modo, con lAsystel distratta e la Riso Scotti efficace, tanto da vincere meritatamente il primo set. Poi Novara ha trovato lassetto giusto, Pavia invece non è riuscita a restare sui livelli del primo set e senza Terranova e con Caroli fermata dal ginocchio nel terzo set non ha avuto alternative. A quel punto si è aggrappata allorgoglio, ma è servito solo a coltivare un rimpianto.
Senza Cardullo la ricezione di Novara lascia un po a desiderare, anche perché Pavia serve bene. Novara colpisce anche con i pallonetti e resta a contatto (9-7). La Riso Scotti varia i colpi e allunga (16-9), poi lattacco pavese ha un passaggio a vuoto e Novara si avvicina con un mini-break (2-6). Anzanello e Feng si ostacolano e Pavia riparte. E non è un caso visto che le piemontesi finiranno il set con nove errori, di cui quattro al servizio. Le straniere di Pavia allungano, ma è Borgogno a chiudere (25-21).
Nel secondo set lattacco di Pavia si inceppa. Pachale pasticcia e il primo tempo di Caroli non funziona, dallaltra parte invece Feng è su tutti i pallonetti e Osmokrovic fa il resto (1-5). Pavlovic punge (3-6) poi è il muro di Novara a salire in cattedra. Sul 3-14, cioè dopo un break di 8-0 per Novara, coach Milano manda in campo Celeste Poma per avere il doppio libero e migliorare così la ricezione, ma nemmeno la 17enne cambia le cose (6-16). La difesa di Pavia latita perché il muro non tiene e la seconda linea non arriva sulle bordate piemontesi (8-20). Pachale rimette in moto lattacco, ma ormai il set è perso e Milano dà spazio a Bland e Vetri per far riposare Borgogno e Spinato.
Il terzo set è più equilibrato, anche perché Pavia torna a servire bene e Novara fatica, ma le piemontesi riescono a ottenere molto dalle stelle Anzanello e Osmokrovic e dalla subentrata Rosso, Pavia invece perde i pezzi, perché Caroli si blocca per un problema al ginocchio, e le altre non sono continue. Novara scappa (8-13), ma Pavia la riacciuffa con Borgogno e Horvath (16-16). La Riso Scotti però è al limite e si spegne in ricezione (20-25).
Novara sembra poter dominare anche il quarto ma sul +5 (12-17) probabilmente pensa che sia già fatta: sbaglia un paio di servizi e Pavia ne approfitta. Borgogno e Horvath murano Anzanello e Rosso, poi lungherese trova il lungolinea del 18-18. Borgogno e Pachale tengono Pavia a contatto (21 pari), poi la tedesca non passa più (22-24). Horvath tiene viva la speranza, ma Barcellini la spegne.
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Claudio Malvicini