Travolto e ucciso dalle lastre d'alluminio

BR b CASEI GEROLA./bb Una morte assurda, come tutte le «morti bianche» sul lavoro: una tragedia consumatasi in pochi attimi all'antivigilia di Natale. Ieri mattina alle 7.30 Graziano Ferrari, operaio di 48 anni, è morto sotto una catasta di profilati metallici che stava scaricando da un camion nel cortile della ditta Al.Serr. Srl di Casei Gerola. Lascia la moglie e due figlie, di 8 e 18 anni.BR /b Ferrari abitava con la famiglia a Pieve del Cairo, in località Cascina Provvidenza 10. Il tragico incidente sul lavoro si è verificato ieri mattina alle 7.30 nel cortile posteriore dell'impresa Al.Serr. srl, una ditta specializzata nella produzione di serramenti in alluminio e portoni che ha sede in via Aldo Moro 8, nella zona artigianale di Casei Gerola. L'azienda, che ha una decina di dipendenti tra operai e amministrativi, è intestata ad Luciano Antonio Achille, padre dell'attuale titolare Fabrizio Achille. Graziano Ferrari, dipendente della ditta ormai da diversi anni, insieme a un collega stava scaricando un camion a rimorchio carico di profilati di alluminio necessari alla produzione. I profilati, lunghi ciascuno circa sei metri, erano imballati in blocchi da una decina di pezzi, legati tra loro da cavetti di acciaio. Ferrari era a terra, mentre il collega manovrava un muletto con cui scaricava il camion. Ad un tratto, proprio mentre il pianale di carico del muletto era sollevato in alto, uno dei cavetti di acciaio che legavano i pacchi di profilati si è spezzato. A quel punto le lamine (realizzate in alluminio e altri metalli) si sono aperte a ventaglio, sono cadute e hanno trovolto il malcapitato operaio. Graziano Ferrari è stato colpito alla testa, al collo e alla schiena da almeno quattro lastre, è caduto a terra e poi è stato coperto dai profilati. Il primo a soccorrerlo è stato l'autista del muletto, subito dopo sono arrivati gli altri. I colleghi, disperati, hanno chiamato Graziano, ma l'operaio non ha risposto: quasi certamente era già morto. E' scattato l'allarme al 118, con la centrale operativa medica che a sua volta ha allertato i vigili del fuoco di Voghera e i carabinieri di Casei Gerola. Poco dopo è arrivato sul posto il personale del 118, con l'ambulanza della Croce Rossa di Voghera e l'automedica. In breve sono giunti anche i vigili del fuoco di Voghera. I colleghi di lavoro di Ferrari avevano già tolto buona parte dei profilati che coprivano l'operaio, i pompieri hanno fatto il resto: ormai, però, non c'era più nulla da fare. Il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso: quasi certamente Ferrari era morto sul colpo. I carabinieri di Casei hanno fatto i primi rilevamenti: poco dopo è arrivata anche l'Asl, che ha la competenza per gli infortuni sul lavoro. L'accaduto ha gettato nello sconforto i colleghi, che ieri erano tutti sotto choc: anche il titolare Fabrizio Achille non se l'è sentita di fare commenti sulla vicenda. «Siamo tutti sconvolti - affermava ieri un'impiegata - E' la prima volta che si verifica un grave incidente in questa azienda. Graziano lavorava qui da circa quattro anni, era un'ottima persona e un gran lavoratore. Gli volevamo tutti bene. So che i suoi compagni sono subito accorsi ad aiutarlo, ma ormai era inutile».BR

Paolo Fizzarotti