25 novembre 2008 —
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Sport
VICENZA. Niente fronzoli. Dopo gli applausi senza punti con le capolista, a Vicenza la Riso Scotti doveva vincere e lha fatto, nonostante tutto. Pavia è partita bene vincendo il primo set, poi Vicenza si è rimessa in carreggiata. Sull1-1 la Minetti si è fatta sfuggire il terzo set, ma il quarto lha dominato mettendo in luce i punti deboli della squadra di Gianfranco Milano. Nel quinto però Spinato e compagne si sono ritrovate e sull11-10 hanno piazzato il break decisivo (0-5), trascinate da una Hanka Pachale incontenibile. «Abbiamo commesso più errori del solito nei momenti cruciali - spiega coach Milano - ma sono soddisfatto perché nel tie break abbiamo ritrovato laggressività e abbiamo azzeccato le scelte a muro». Domani (ore 20.30) Pavia sarà a Busto per il ritorno degli ottavi di Coppa Italia, allandata perse 3-2: qualificarsi è possibile. Domenica arriva Jesi.
Lequilibrio nel primo set dura fino all8 pari, poi Pavia allunga grazie a Bland, Horvath e gli errori avversari (8-14). Vicenza soffre in ricezione e la Riso Scotti sale a più 8 (10-18) prima di incepparsi. Basta uno 0-4 per convincere Milano a chiamare time out. Pachale fa ripartire Pavia, ma la ricezione comincia a fare acqua e Vicenza si fa sotto (22-24). Altro time out e Bland chiude in diagonale.
Nel secondo set Lehtonen non riesce a incidere (3/11 in attacco) e quando Kucerova libera la potenza al servizio in salto Vicenza scappa (11-7). Pachale prova a ricucire, ma Horvath e Carocci sono imprecise in ricezione e il divario si allarga (18-12). Horvath scaglia tre sassate da posto 4, ma il muro si sgretola e il set è perso.
Nel terzo Lehtonen non si sblocca, Borgogno va a sprazzi e Vicenza è già a +3 (9-6), la Minetti però non è Bergamo e anche una brutta Pavia riesce a restare a contatto (16-14). E il momento migliore di Lehtonen, che passa anche dalla seconda linea, ma sul 21-18 servono un errore di Kucerova e il miglior muro pavese per impattare. Pachale sorpassa, poi Ikic attacca in rete e Borgogno chiude a muro (22-25). Nel quarto set la Riso Scotti sparisce. Tirozzi, ex Pavia, entra in campo e buca il muro, tanto che Milano decide di sostituire unopaca Borgogno con lacciaccata Caroli. La musica però non cambia e la ricezione continua a fare acqua. Milano prova a nascondere Horvath ai battitori avversari, ma così facendo Carocci deve coprire porzioni troppe ampie di campo e le vicentine Kucerova e Tirozzi ne approfittano. Fuori Horvath, spazio a Terranova. «Con Nadia la difesa e la ricezione sono migliorate - dice Milano - e Horvath ha avuto il tempo di rifiatare». In attacco però Terranova non passa e non basta Pachale a tenere viva la speranze di strappare i tre punti.
Nel tie break rientrano le titolari e ognuna aiuta Pavia a reggere lurto (7-8), poi in volata Pachale segna 4 dei 5 punti del break (0-5) che lancia la Riso Scotti. Laltro è un errore di Tirozzi, il segno della resa delle venete.
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dal nostro inviato Claudio Malvicini