TORTONA. Il Consorzio Intercomunale Socio assistenziale (Cisa) e il settore assistenziale dellAsl potrebbero unirsi per dare vita ad un unico organismo erogatore di servizi sociali. E questo il progetto cui lavorerà il comitato di presidenza dei sindaci del Distretto Tortonese Asl provinciale, il nuovo organismo previsto dalla legge regionale che si è insediato per la prima volta laltro pomeriggio con la prima riunione alla nuova sede Asl alla ex caserma Passalacqua. Il Comitato, composto dai 7 rappresentanti dei Comuni di Tortona, Sale, Pontecurone, Monleale, Viguzzolo, Dernice e Villalvernia ha avuto la sua prima riunione incontrando il direttore del Distretto sanitario Rino Feltri ed il direttore dellAsl provinciale Giampaolo Zanetta. Appena insediato il Comitato ha iniziato a lavorare prendendo coscienza della situazione sanitaria, al fine di predisporre, nella prossima riunione le linee guida che la sanità tortonese dovrà seguire a partire dal prossimo anno. I sindaci, infatti, saranno chiamati ad illustrare le esigenze sanitarie del territorio ai vertici dellAsl definendo quelle che saranno le priorità da perseguire. Feltri e Zanetta, intanto, allo scopo di facilitare il lavoro dei primi cittadini, hanno consegnato ad ogni componente del direttivo una copia di un corposo documento che riassume lattività e la situazione del Distretto sanitario di Tortona. Si tratta dellAtto aziendale dellAsl, la cui stesura è stata ultimata soltanto in questi giorni. Durante la riunione sono già emersi i primi interventi che saranno attuati: da parte dellAsl una vera e propria riorganizzazione del personale su tutto il territorio provinciale con una migliore distribuzione delle risorse umane, soprattutto per quanto riguarda il personale amministrativo che verrà in parte assegnato ai vari distretti sanitari. I sindaci, dal canto loro, pur riservandosi di tracciare le linee guida della sanità tortonese nella prossima riunione in programma nel mese di settembre e comunque dopo aver letto il dossier che hanno ricevuto, hanno già le idee chiare e in accordo con lAsl hanno deciso di lavorare per razionalizzare e migliorare i servizi di assistenza rivolti ad anziani, disabili ed altre categorie meno abbienti. Si parla di dare vita ad un unico organismo in grado di fornire una risposta esauriente, costituito da personale del Cisa e dellAsl. (a. b.)