29 giugno 2008 —
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sezione:
Cronaca
TORTONA. Scoppia il caos politico sul problema sanitario. I 40 sindaci del Tortonese non sono riusciti ad eleggere il presidente del Comitato del Distretto Sanitario, lorganismo incaricato di tracciare la politica sanitaria della zona. Limpasse si è verificata e a causa di profonde divisioni fra i sindaci del centrodestra e quelli del centrosinistra: i candidati dei due schieramenti hanno ottenuto gli stessi voti e tutto è stato rinviato alla prossima riunione.
Si trattava della prima riunione del nuovo organismo nato con il Piano sanitario entrato in vigore nei mesi scorsi. Tortona e gli altri 39 comuni della zona, costituiscono appunto il Distretto Sanitario, chiamato ad individuare le problematiche della zona e a fornire gli indirizzi sanitari e le linee strategiche sulle quali dovrà operare, non solo lospedale di Tortona, ma anche tutti i servizi sanitari connessi. Il presidente del Comitato dei sindaci è chiamato a svolgere un ruolo molto importante in questa vicenda: sarà infatti il linterlocutore con il quale il direttore del Distretto sanitario di Tortona, Rino Feltri e il direttore dellAsl Gianpaolo Zanetta, saranno chiamati a confrontarsi. Alla riunione dellaltra sera erano presenti 34 dei 40 sindaci dei Comuni del Tortonese che hanno approvato senza problemi il Regolamento che disciplina il funzionamento del Comitato. I problemi sono arrivati quando si è trattato di scegliere il presidente e il vice presidente. I sindaci del Centro Destra con Massimo Berutti in testa, hanno proposto la candidatura di Pierangelo Marini, primo cittadino di Monleale:Secondo accordi politici presi a carattere provinciale - ha detto Berutti - poiché Francesco Marguati, come gli altri sindaci dei Comuni Centro zona, farà parte di diritto del Comitato provinciale, è stato deciso di scegliere come presidente del comitato di Tortona un sindaco di un piccolo comune, per cui noi abbiamo proposto Marini di Monleale». I sindaci del Centro sinistra a loro volta hanno proposto Pier Angelo Barco di Sale. Per trovare una soluzione condivisa da tutti il sindaco di Alluvioni Cambiò, Cecilia Gaggio, sostenuta dal sindaco di castelnuovo scrivia, Gianni Tagliani, ha proposto la candidatura di Marguati con Marini e Barco vice. Si è passati alla votazione palese con Marguati che essendo espressione di centrodestra votava contro se stesso e per Marini, ma tutto si è risolto con un nulla di fatto.
Angelo Bottiroli