la Provincia Pavese — 20 maggio 2008
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sezione: SPETTACOLO
GARLASCO. Da oltre cinque secoli, al santuario della Bozzola unimmagine della Madonna è al centro di una devozione che appartiene allidentità religiosa e culturale della Lomellina. Di questo tema si occupa il libro del giornalista e scrittore Roberto Alborghetti, che scandaglia a fondo le origini, la storia, larte e larchitettura di una basilica che ogni anno è meta di un interrotto flusso di pellegrini. Il volume La Madonna della Bozzola, inserito nella collana I luoghi della fede e disponibile al santuario, è introdotto dal vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, e racconta un santuario e la devozione che ne ha segnato la storia, iniziata in una giornata di settembre della seconda metà del XV secolo quando in una boscaglia, tra i rovi dei biancospini, davanti a unimmagine quattrocentesca della Madre di Gesù dipinta sul muro di unedicola, la Madonna apparve a Maria Benedetta, una contadina che riacquistò il dono della parola. Alborghetti, risalendo la linea del tempo, presenta testimonianze visibili (laffresco prodigioso, ledificio, lambiente naturale) e documentazioni, riannodando i fili delle vicende della Bozzola, chiesa della città e dei cittadini considerato che fino al 1931 Garlasco esercitò lo jus patronatus sul santuario. Lautore ricostruisce le tappe che hanno portato allevoluzione architettonica della basilica, si occupa dellaspetto devozionale e di come la gente ha vissuto il rapporto con il santuario, come dimostrano gli originalissimi ex voto. (u.d.a.) La Madonna della Bozzola, di Roberto Alborghetti, Edizioni Elledici, 48 pagg. 3 euro.