CREMONA. Adesso non può più nascondersi. La Riso Scotti espugna Cremona (0-3) con una prova corale e si porta in vantaggio 1-0 nella serie finale, quella che apre le porte alla A1. Nadia Terranova è bloccata da una contrattura alla schiena, ma coach Milano pesca dalla panchina Marta Agostinetto e la 21enne lo ripaga con 13 punti. Soprattutto lo ripaga la squadra perché regge limpatto nel primo set, vinto in volata (23-25), poi diventa perfetta nel secondo (8-25) e terzo set (16-25). Battuta efficace, difesa solida e un ventaglio di soluzioni offensive impressionante, arricchito dai colpi di Chitigoi: a Cremona non resta che arrendersi. «Con questa formazione potevamo pagare qualcosa in ricezione, ma le ragazze hanno tenuto bene - spiega coach Gianfranco Milano - . Abbiamo sgretolato le loro certezze con la battuta, poi Spinato è stata brava a distribuire gli attacchi senza sovraccaricare questa o quella giocatrice». Ora di vittorie ne servono ancora due, ma domenica, per gara2 al palaRavizza, Terranova dovrebbe esserci.
«Siamo stati più forti della sfortuna», urla il gm Gigi Poma mentre abbraccia la figlia Celeste, classe 1991, che è entrata e ha difeso bene. «Terranova si è fatta male in allenamento - spiega Milano - e abbiamo dovuto trovare una soluzione inedita». E lemergenza è diventata unopportunità perché Cremona è rimasta spiazzata. Nel primo set la ricezione fa acqua da entrambe le parti, con Cremona che si affida a Marquez e Bacchi, e Pavia che risponde con Horvath e Chitigoi. Sono due errori delle cremonesi, sul 23 pari, a regalare la vittoria a Pavia. «Abbiamo sofferto un po in ricezione allinizio perché stavamo verificando sul campo le nuove soluzioni, ma le ragazze si sono adattate subito - continua lallenatore di Pavia - Chitigoi soprattutto è stata brava ad attaccare da zone non sue». Il secondo set vede la bulgara segnare otto punti, di cui quattro a muro, ma è soprattutto la battuta di Pavia a far la differenza. E poi cè Agostinetto, che segna e mura: «Non mi sarei mai immaginata di poter giocare questa partita - racconta la schiacciatrice 21enne - . Poco per volta la tensione si è sciolta e abbiamo giocato bene». Cremona invece si inceppa (8-20), tanto che coach Micoli comincia a far riposare le sue titolari in vista del terzo set. Qui però la musica non cambia (6-16) e solo un eccesso di sicurezza delle pavesi fa sperare le padrone di casa. A quel punto però Chitigoi torna in cattedra e chiude il conto. Per lei 20 punti tondi tondi. «Abbiamo fatto un partitone - esulta il centrale Chiara Borgogno, autrice di 13 punti - . Dopo il primo set loro hanno un po mollato, noi invece siamo riuscite ad attaccare da prima e seconda linea. Però non è ancora finita». Milano è daccordo: «Non siamo un rullo compressore e il passaggio a vuoto del terzo set lo ha dimostrato. Domenica sarà unaltra partita, meglio non illudersi».
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dal nostro inviato Claudio Malvicini