«Noi, studenti con lo spartito»

b PAVIA./b Il Coro del Collegio Ghislieri è una delle realtà musicali più vivaci della nostra città; a questo gruppo vocale si affianca, in collegio, l'Arion Choir, gruppo che raccoglie eccellenze del campo del repertorio barocco. L'avventura comincia nel 1992 quando la passione per il canto fa incontrare un gruppo di studenti universitari capitanati da Filippo Dadone, futuro ingegnere. I ragazzi si riuniscono per la prima volta al Ghislieri, residenza di circa la metà dei coristi, dando il via ad una lunga avventura: impulso ulteriore arriva da Andrew Robinson, studente di Cambridge che porta a Pavia la grande tradizione dell'esecuzione corale inglese. Ma la vera svolta risale a 10 anni fa quando l'allora diciannovenne Giulio Prandi, studente di matematica e allievo di composizione e direzione di coro del Conservatorio di Milano, prende le redini del gruppo portando come bagaglio l'esperienza accumulata con il Coro del Circuito Lirico Lombardo. Una curiosità: Prandi porta con sé anche una singolare amicizia, quella con il pianista Giovanni Allevi, il musicista che in seguito ha accompagnato il Coro del Ghislieri in diverse occasioni. Da registrare l'istituzione, a partire dal '99, di corsi individuali teoria musicale e tecnica vocale che permettono di innalzare radicalmente la qualità degli esecutori senza perdere l'originaria dimensione amatoriale: al gruppo originario viene affiancata una solida struttura professionale, in grado di sviluppare le doti dei cantanti e di valorizzare lo sforzo del gruppo. È il preludio al salto di categoria: nel 2000, sempre sotto la guida di Prandi, al Coro del Collegio Ghislieri si affianca l'Arion Choir che - assieme ad alcuni dei migliori elementi del gruppo originario - raccoglie a Pavia professionisti del settore, specializzando la propria ricerca nell'ambito del repertorio barocco senza trascurare il panorama moderno: a fianco di partecipazioni al Festival Mito e alle Settimane Musicali di Stresa l'Arion Choir ha interpretato insieme ai Solisti della Scala la Cantata di Fabio Vacchi inclusa nella colonna sonora di 'Centochiodi", ultimo lavoro di Ermanno Olmi, e ha presentato all'Accademia Chigiana di Siena 'La madre del mostro", sempre di Vacchi, la cui registrazione è stata diffusa da Radio Tre. Un coro amatoriale come quello del Collegio Ghislieri è dunque anche serbatoio di talenti: Carlo Checchi, Valentina Argentieri, Irene Alfinito, Paolo Tormene, giovani promesse musicali che hanno scelto di fare del canto una possibile scelta professionale e hanno usato le possibilità messe a disposizione dal Coro e dall'associazione Ghislierimusica, che prevede una borsa di studio annuale per incentivare la formazione dei coristi più promettenti, come un trampolino di lancio per affermarsi, per trasformare una passione in un lavoro vero e proprio. Ma il Coro del Collegio Ghislieri resta orgogliosamente un gruppo amatoriale, e l'amore per la musica e la professionalità della struttura di supporto sono il vero ingrediente capace di trasformare la passione in qualità.BR bRaffaele Guazzone (/b3, continua)BR