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Riso Scotti, tenta il colpo


 PAVIA. Il capitano della Riso Scotti parla, come si suol dire, come un libro stampato. Il suo vocabolario tecnico è più da allenatore che da giocatrice. Se glielo si fa notare, ride e dice: «Beh, quanti anni sono che gioco a volley, venti?». Rossana Spinato analizza con lucidità il match clou della prima giornata di ritorno, oggi (ore 17.30) al PalaRavizza tra Pavia e Castellana Grotte. All’andata andò male per la Riso Scotti, ma quella era un’altra squadra. «Castellana Grotte è forte - dice la palleggiatrice - , forte soprattutto in attacco con la brasiliana Elisangela. Mi preoccupa di più lei, alta com’è, speriamo ci pensi Chiara (Borgogno, un metro e 92 ndr), della pur brava Quaranta».
 La capolista dispone, come spiega Rossana, di molti elementi capaci di fare la differenza: «Elisangela e Quaranta in attacco - prosegue - , ma anche due centrali particolarmente forti come Zanotti e Vinciarelli. Senza dimenticare poi che le pugliesi hanno un libero di notevole qualità, Sansonna, mi piace molto come gioca. Con una squadra così si vince solo riuscendo a rallentare la palla, perché loro sono abituate a giocare d’impeto, con schemi tanto collaudati quanto efficaci: ricezione, alzata, punto. Bene, noi dobbiamo farli saltare, quegli schemi». Altrimenti... «Altrimenti diventa tutto più difficile - dice ancora la palleggiatrice della Riso Scotti - , non possiamo permetterci distrazioni di sorta con la capolista: Castellana Grotte è abituata a vincere 3-0, 3-1, ma con la De Mitri Urbino, che difende tanto, che è brava a difendere, hanno faticato fino al quinto set». Ma da questa Riso Scotti, che ora come ora parrebbe tra le squadre più in forma del campionato, è lecito aspettarsi delle sorprese positive: come quando, in dicembre, prima delle vacanze di Natale, ha battuto l’altra corazzata della serie A2, l’All Fin Volta Mantovana. «Con Mantova - spiega Rossana - abbiamo sfruttato le nostre capacità, dobbiamo sfruttarle anche con la Florens: a parte Chiara (Borgogno, ndr) non siamo altissime, quindi dobbiamo giocare e rigiocare la palla. Che è quanto dovremo fare anche con Castellana Grotte: si tratta di toccare a muro più palloni possibili e rigiocarli bene». Battere le pugliesi puntando su fondamentali, precisa il capitano di Pavia, come «muro, difesa e battuta per costringerle a sbagliare». La Florens ha un terminale offensivo del calibro di Elisangela, leader delle realizzatrici di A2: «Appunto - continua Rossana - , una ragione in più per tenere duro se passano in vantaggio, noi per vincere con la capolista abbiamo l’obbligo di restare concentrate, non dobbiamo mollare mai». Quanto al prosieguo della stagione, l’alzatrice della Riso Scotti dice: «E’ fondamentale andare avanti di domenica in domenica con la consapevolezza di una cosa: nel girone di ritorno comincerà a farsi sentire anche la stanchezza». L’ultimo match con Santacroce, peraltro vinto, ha palesato il problema principale di Pavia: la mancanza di continuità, vuoti che la squadra ha rischiato di pagare a caro prezzo. «Vero, ma è anche vero che con le toscane abbiamo dimostrato d’essere una squadra, che la squadra c’è tutta». All’andata, con Castellana Grotte, alla Riso Scotti mancavano la seconda straniera e la Terranova, infortunata. «Nadia ha un gran voglia di giocare - conclude la palleggiatrice friulana - , sono convinta possa fare un’ottima partita contro la capolista. Quanto alla Chitogoy, ha portato quell’esperienza di cui la squadra aveva bisogno».
- Pier Angelo Vincenzi