Derthona, ingaggiato Troiano Benzi: «E' quel che ci mancava»

TORTONA.Il Derthona si rinforza con un centrocampista di valore. Alessandro Troiano, mediano capace di difendere e impostare, firmerà lunedi. Ottimo fisico e notevole esperienza nonostante i 25 anni, Troiano colmerà la lacuna apertasi con l'infortunio di Manetti. E' il giocatore che il Derthona cercava da inizio stagione. In quel ruolo i tortonesi avevano schierato inizialmente Friso, che non si è dimostrato all'altezza, poi Esposito e Guida, che però sono incontristi poco propensi a costruire, infine con Manetti, prima oggetto misterioso, poi ritrovato ma di non facile impiego tattico a causa della ridotta taglia fisica e di qualche difficoltà in copertura.
Troiano ha giocato nell'Alessandria e ha disputato tre stagioni in C2 a Varese, da titolare. In questa stagione era tesserato per la Pro Belvedere e si svincolerà a giorni. «E' il giocatore che mancava - comnenta entusiasta Mario Benzi - . Quest'anno a Tortona c'è una società straordinaria, che ha accontentato ogni esigenza e non si è mai tirata indietro. Conosco bene Troiano, per averlo allenato ad Acqui quando aveva 16 anni e ora è un giocatore vero. Certo la perdita di Manetti per noi è enorme, poiché tecnicamente è di un altro livello, ma abbiamo ingaggiato un eccellente giocatore». La possibilità di ritrovare il tecnico che lo ha lanciato è stata la molla decisiva nel convincere Troiano a venire a Tortona.
«Abbiamo fatto un ottimo acquisto a conferma della determinazione con cui la società insegue l'obiettivo salvezza - dice Massimo Colla, amministratore delegato del Derthona - . Lavoriamo con l'allenatore e vogliamo rinforzare la squadra. A gennaio valuteremo se saranno possibili altri innesti, soprattutto per i giovani». Intanto è rientrata la questione Musumeci. Il direttore sportivo che si vociferava fosse intenzionato a rassegnare le dimissioni. «E' stata un'intenzione manifestata solo a voce - continua Colla - . Un'eventualità dovuta a ragioni personali e non a problemi con la squadra o la società. Ci siamo parlati e tutto è rientrato».
Stefano Brocchetti