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Dossier illegali, altri tre arresti a Milano

 MILANO. Angelo Jannone e Alfredo Melloni, due delle tre persone arrestate ieri mattina nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali, saranno interrogati oggi dal Gip di Milano Giuseppe Gennari. Fra i soggetti che, secondo l’accusa, volevano spiare, c’erano anche il finanziere Ubaldo Livolsi e il politologo Edward Luttwak. L’altra persona arrestata è Roberto Preatoni. I tre sono accusati di intercettazione telematica abusiva e associazione per delinquere.
 Melloni, tecnico informatico appartenente al cosidetto Tiger Team, che si occupava della sicurezza informatica della società Telecom, era già stato arrestato una volta nell’ambito dell’inchiesta sui dossier illegali che, nei mesi scorsi, aveva portato agli arresti, tra gli altri, dell’ex responsabile della security Telecom, Giuliano Tavaroli. I tre, arrestati ieri, sono accusati di intercettazione telematica abusiva e associazione per delinquere.
 I fatti contestati dai pm Fabio Napoleone, Nicola Piacente e Stefano Civardi, riguardano alcuni presunti episodi di hackeraggio messi in atto da alcuni membri del Tiger Team, in particolare nella vicenda di presunti spionaggi incrociati tra la sicurezza di Telecom e l’agenzia investigativa Kroll in relazione a Telecom Brasile.
 I tre tenevano sotto controllo anche il finanziere Ubaldo Livolsi e il politologo Edward Luttwak. I due nomi compaiono in una lista di 20-25 persone che gli hacker legati al Tiger Team erano pronti ad attaccare con delle e-mail civetta attraverso le quali avevano intenzione di copiare tutti i contenuti dei computer personali, così come era già successo all’ex amministratore delegato di Rcs, Vittorio Colao. Tra le vittime designate del Tiger Team ci sarebbero anche due società del magnate delle telecomunicazioni, Carlos Slim, Vivo e Telmecs. A quanto risulta uno dei tre arrestati, Alfredo Melloni, fu individuato dagli investigatori dell’agenzia Kroll, che crearono un sito web esca che veniva sistematicamente violato da un utente, Goodboy, che poi si scoprì essere proprio Melloni.
 Tra gli altri episodi oggetto dell’ordinanza del Gip ci sarebbe anche quello dell’attacco informatico ai computer di Rcs, nel quale sarebbero coinvolte nuove persone rispetto a quanto emerso finora nel corso delle indagini. Tra gli «spiati» c’erano Carla Cico, ex amministratore delegato della società di telecomunicazioni brasiliana, lo studio legale Giorgianni, che si occupava dell’assistenza legale della società di telecomunicazioni, la società Victory, che prestava consulenze a Brasil Telecom.
 Spiati anche due giornalisti, Fausto Cariote e Davide Giacalone. Secondo l’accusa della Procura, tra il 2003 e il 2005, gli arrestati avrebbero messo in atto una «massiccia attività di intercettazioni telematiche». Sarebbe stato Preatoni a mettere a disposizione la struttura logistica e il personale per compiere gli attacchi, che partivano da computer a disposizione del Tiger team.