sabato 20.03.2010 ore 14.57

ARCHIVIO la Provincia Pavese dal 2003

Festival dei Saperi, ecco i conti

 PAVIA. Alla resa dei conti il Festival dei Saperi, edizione 2007, dovrebbe essere costato al Comune 252.044 euro. Cifra che si ottiene detraendo le entrate da sponsor ed enti promotori (383.200 euro) alla somma degli impegni di spesa (635.255 euro).  Il condizionale è dovuto al fatto che un quadro definitivo e completo di fatture non è al momento possibile.  Il rendiconto è stato consegnato ai consiglieri comunali nel corso della seduta consiliare di lunedì. Il primo elemento evidenziato nel dossier riguarda il capitolo delle entrate, ossia chi al Festival ha creduto e lo ha sostenuto con il denaro. L’apporto maggiore è arrivato dalla Fondazione Banca del Monte, che ha donato 150.000 euro; seguono il gruppo Intesa San Paolo (120.000 euro), la società Serravalle (30.000 euro), la fondazione Cariplo (10.000 euro), il marchio “Gs” del gruppo Carrefour (18.000 euro), l’Asm Spa (4.000 euro), la Camera di Commercio (30.000 euro), l’amministrazione provinciale (14.000 euro) e la Carige (7.200 euro).  Per il gruppo Carrefour, oltretutto, la sponsorizzazione ha anche il significato di un investimento, considerato che sta per aprire il nuovo e grande punto vendita sulla Vigentina, in corrispondenza dell’area ex Fiat. Scorrendo poi i conti, balza all’occhio il grosso impegno riservato agli spettacoli. Per il concerto di Roy Paci, nella prima notte bianca del 9 giugno, è stato assunto un impegno di spesa di 24.600 euro. Allo spettacolo di Milva in castello, invece, sono andati 33.306 euro. Per l’esibizione di Drupi, a settembre, il Comune ha preventivato di spendere 13.200 euro, mentre a Giovanni Allevi sono andati 14.700 euro.  Infine il concerto di Andrea Mingardi ha richiesto una spesa di 13.200 euro. Per la mostra “Estetica dei non luoghi” il Comune ha impegnato 66.000 euro. I relatori del modulo scientifico e umanistico sono costati, complessivamente, 35.000 euro. Il service audio e luci di “Settenote” ha richiesto 15.960 euro, mentre lo schermo allestito da “Down Town” richiede 12.360 euro. Per lo spettacolo di fuochi d’artificio, il Comune aveva previsto di spendere 15.000 euro, con una curiosità: 2.246 euro sono riconducibili alla voce “biologa per fuochi d’artificio”. La spesa è stata necessaria per avere una valutazione dell’impatto che i botti avrebbero potuto avere sulla fauna selvatica del Parco del Ticino. L’ufficio stampa di “Epochè” è costato 24.000 euro. Solo per i diritti d’autore alla Siae sono stati stanziati 20.000 euro. Infine la spesa per le inserzioni pubblicitarie. Rispetto alla prima edizione, ai media di Genova sono andati solo 4.200 euro. Segno che Stefano Francesca aveva fatto un buon lavoro nel divulgare il marchio del Festival. (f.m.)

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(28 dicembre 2007)

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