16 settembre 2007 —
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sezione: Cronaca
SANNAZZARO. Roma ha deciso: le segreterie nazionali della Femca-Cisl, Filcem-Ggil ed Uilcem (settore energia) ed i vertici del gruppo Eni hanno formalizzato laccordo secondo cui i dipendenti della Praoil (ex Snam) saranno integrati nel settore Refinig and Marketing (R&M) del gruppo petrolifero di stato. Già la prossima settimana, il consiglio di amministrazione di Praoil delibererà di procedere alla fusione di tutti gli stabilimenti Praoil italiani, tra cui quello di Sannazzaro e Ferrera, forte di ottanta unità lavorative, con la divisione produttiva ovvero la Raffineria Eni. A seguito della delibera, a novembre saranno istituite in Italia sole cinque grandi unità di business (Hub), previsti a Sannazzaro, Venezia, Taranto, Livorno e Gaeta. E, secondo le nuove strategie dettate dalla nuova formulazione degli organigrammi di corporate, saranno proprio gli Hub (o poli logistici) a provvedere al coordinamento delle attività delle raffineria (produzioni) e dei depositi (stoccaggio e trasporto di greggio e carburanti finiti).
Nel polo logistico di Sannazzaro confluiranno non solo gli 80 lavoratori della Praoil, ma anche le attività dei depositi locali, di Fiorenzuola (Piacenza), Volpiano (Torino) e Genova Pegli. Questa operazione rafforza, dal punto di vista industriale, la Raffineria Eni di Sannazzaro, già al centro di investimenti che si protrarranno anche nel 2008: a livello occupazionale, entreranno in organico anche una trentina di giovani neo-assunti. Dal punto di vista delle responsabilità, appare probabile che lattuale direttore della raffineria di via Matti, Marco Saetti, diventi responsabile dellintera Hub di Sannazzaro con la presenza, al fianco, di due vice-direttori (oggi è uno solo).
Nella fase iniziale della ristrutturazione partiranno in via sperimentale le raffinerie di Livorno e Taranto; a seguire le altre tre. A livello locale, nella fusione di Praoil in R&M, è coinvolto anche il deposito ex-Snam attiguo alla strada provinciale per Pieve del Cairo il cui potenziale lavorativo è di 80 unità. Dopo la confluenza in R&M del centro di commercializzazione Agipgas avvenuta nei mesi scorsi, il processo di integrazione tocca ora Praoil. Il commento del segretario della Femca-Cisl, Gianni Ardemaghi, è esplicito: La decisione dellEni, per lassenza di un progetto definitivo, appare ricca di luci ed ombre. E positivo che Sannazzaro diventi uno dei poli di logistica nazionale, con il coordinamento delle attività dei depositi. Vanno però approfondite le zone dombra. Non sono chiare quali potranno essere le ricadute gestionali ed occupazionali. Per questo, solleciteremo un confronto con Eni, nei tempi che verranno definiti dalle nostre segreterie sindacali nazionali.
Paolo Calvi