Derthona, adesso c'è Manetti

TORTONA.Il Derthona analizza la sconfitta subita alla prima di campionato e tra le cause c'è senza dubbio l'inesperienza di molti componenti del gruppo bianconero. I demeriti tecnici passano infatti in secondo piano, quando si segna un gol in trasferta, si fallisce un rigore e si producono diverse occasioni. A dare più esperienza al gruppo da circa una settimana c'è anche Alessandro Manetti, classe 1972, centrocampista di regia dagli illustri trascorsi, visto che ha giocato per svariate stagioni ai massimi livelli, con Lazio, Verona, Genoa e Venezia, prima di scendere progressivamente di categoria. Lo scorso anno ha giocato nell'Alessandria, allenata ad inizio stagione da mister Tufano. L'ingaggio è stato perfezionato sabato scorso alla vigilia della prima gara, in cui Manetti ha esordito partendo dalla panchina ed entrando nel finale: per circa due settimane, dopo la conclusione del ritiro, il play si è allenato con il Derthona, avendo avuto modo di conoscere compagni e ambiente: «Ho una preparazione senz'altro meno completa dei compagni - ha commentato il centrocampista romano nel postpartita - , ma mi ritengo senz'altro pronto a dare il mio contributo, quando e dove il mister lo riterrà opportuno. La squadra è valida, ci sono elementi di ottima livello e conosco molti compagni dall'anno scorso. Possiamo raggiungere gli obiettivi della società e toglierci delle soddisfazioni». Ma come cambierà il Derthona con l'inserimento di Manetti? Nel 4-2-3-1 finora privilegiato da Tufano non c'è spazio per il regista classico e le regole sui giovani concedono poco margine di movimento. Presto per dire se qualche testa salterà, ma di un giocatore di questa esperienza non si può certo fare a meno a cuor leggero: possibile quindi che il tecnico modifichi l'assetto del centrocampo, disponendolo a tre con Manetti vertice basso, affiancato ai lati da Friso o da Gerini e da un altro giovane, con Ventura avanzato e rinunciando a una mezzapunta, in una sorta di rombo. Vedremo se questo assetto sarà già operativo domenica con la Novese, in cui sarà emergenza difensiva per le squalifiche dei centrali Di Gioia, espulso domenica, e Cocito, che sconta un turno dall'anno scorso: unica soluzione praticabile, l'inserimento del giovane Volpini accanto a Cesari, per arginare gente come Giglio, Pastorino e Baudinelli.
Stefano Brocchetti