Tris d'assi, la spunta Ratti

ROVESCALA. Un tris d'assi sull'ambito traguardo del 56º Gran Premio Colli Rovescalesi, classica per Elite e Under-23 che ieri si è svolto sull'impegnativo 'taboga" delle colline oltrepadane. La carta vincente è stata il lecchese Aristide Ratti, capitano del Team Tata di Alba, 25 anni maturati nel ciclismo che conta dopo 4 anni di categoria Elite. Ha superato in volata, sul lungo rettifilo in leggera ascesa di Rovescala, due nomi eccellenti del ciclismo dilettantistico: Marco Cattaneo della Pagnoncelli Ngc Perrel (4 successi stagionali e una maglia tricolore di campione italiano portata per l'intera stagione scorsa) e l'ucraino Andry Buchko (Progetto Ciclismo), esordiente in uno stage di ambientamento tra i 'prof" nei giorni scorsi al Trittico Lombardo.
I Colli Rovescalesi, edizione numero 59, non potevano avere migliore conclusione: tre promesse piombate, dopo una fuga portata con forza e tempismo ineccepibili, quasi contemporaneamente sulla fettuccia d'arrivo dopo 140 km di saliscendi, fughe e controfughe, attacchi a sorpresa. Aristide Ratti, pluri-vittorioso negli anni passati ma ancora all'asciutto in questa stagione, ha giocato i due contendenti sul tempo partendo con una volata molto lunga, condotta in progressione per evitare il rischio di crampi che lo avevano assalito negli ultimi 5 km di gara. Bochko è andato fuorigioco subito; Marco Cattaneo, favorito d'obbligo è stato preso di sorpresa. La sua rimonta arriva tardi: arrivi quasi simultaneamente sul traguardo, ma passa di slancio Ratti solo dopo la fettuccia d'arrivo. I tre corridori si sono involati al penultimo dei sei passaggi da Rovescala e fino all'arrivo i tre battistrada hanno controllato a distanza gli inseguitori chiudendo con un vantaggio di 15".
Al via ben 150 i corridori in rappresentanza delle 20 squadre del Nord Italia più qualificate. Il caldo improvviso e le salite hanno fatto selezione sin dai primi tre giri che portavano gli atleti sino a Santa Maria della Versa e a San Damiano al Colle. Tra i più attivi protagonisti anche il romagnolo Matteo Malaguti, campione italiano Elite nella recente «Settimana tricolore» di Diano Marina. Al primo giro vanno via in tre: lo svizzero Fabio Anelli, Davide Clerici (corridore cresciuto alla Viris Vigevano) ed Edoardo Pozzi. Alla ribalta, a metà seconda tornata, il generoso alessandrino Federico Pinton che si involava solitario. E' quindi stata la volta di Giuseppe Ascione e Bruno Rizzi (vincitore a luglio della Freccia dei Vini) sino alla formazione di un numeroso drappello di cui faceva parte anche il tricolore Malaguti. Al penultimo giro l'atto decisivo di Ratti, Cattaneo e Buchko. Con Ratti che sorprende Cattaneo, che ancora si domanda come abbia potuto perdere una volata in cui era annunciato come il grande favorito.
Ordine d'arrivo1) Aristide Ratti (Team Tata) 140 km in 3h.24' alla media di 41,176 km/h; 2) Marco Cattaneo (Sc Pagnoncelli Ngc Perrel); 3) Andry Buchko (Progetto Ciclismo Otc Doors); 4) Bruno Rizzi (Pagnoncelli) a 15"; 5) Sergey Rudaskov (Gs Gavardo Tecmor); 6) Luca Gasparini (Pagnoncelli); 7) Fabio Negri (Tad Pharma Team Aurora); 8) Pierluigi Senor (Gs Podenzano); 9) Matteo Montanari (Team Fidi Bc.com) a 40"; 10) Giuseppe Ascione (Promociclo); 11) Cesare Benedetti (Gs Gavardo Tecmor); 12) Mirko Boschi (Gs Podenzano). Corridori iscritti 189; partenti150; arrivati 49.
Paolo Calvi