06 luglio 2007 —
pagina 31
sezione:
Cronaca
TORTONA. Lesperimento pilota del Distretto sanitario tortonese che la Regione ha deciso di far partire proprio a Tortona prenderà il via l1 agosto. Lo ha comunicato lAsl 20, illustrando il nuovo ruolo che Tortona assumerà in ambito sanitario.
Il tutto in vista del nuovo piano sanitario regionale, in fase di approvazione. La nuova organizzazione del Distretto Sanitario, prevede, rispetto al passato, una maggiore autonomia nella gestione del budget e delle attività. Al Distretto viene dato un ruolo di primo piano anche rispetto al rapporto con gli enti locali, in particolare con i comitati dei sindaci di distretto. Con essi, infatti, saranno programmate le attività integrative, in base ai bisogni di salute rilevati sul territorio, mentre il Distretto svolgerà una vera e propria funzione da tramite tra la direzione aziendale e le amministrazioni locali, gli Enti Gestori dei servizi con le strutture sanitarie e socio-sanitarie private presenti nellarea di riferimento, con i Medici di Medicina Generale e con il volontariato. Il piano di riorganizzazione esplicita le 3 funzioni principali del Distretto: tutela, produzione, vigilanza. Le funzioni di tutela sono: governare la domanda di servizi attraverso la valutazione sistematica dei bisogni della popolazione di riferimento; programmare le attività integrative concordate con i Comitati dei Sindaci di Distretto; definire i servizi necessari per rispondere ai bisogni della popolazione di riferimento e altri aspetti. Le funzioni di produzione riguardano invece la vera e propria erogazione di servizi, che comprende anche il lavoro di programmazione dei servizi territoriali e di assicurazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nonché di garanzia di continuità tra Servizi ed Enti erogatori diversi. Infine le funzioni di vigilanza che prevedono lavvio, in via sperimentale, di una struttura specifica deputata a vigilare sulle strutture private accreditate, residenziali e semiresidenziali presenti sul territorio.