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A Tortona il distretto sanitario

 TORTONA. L’ospedale «Santi Antonio e Margherita» è stato scelto per diventare sede di distretto sanitario. Si tratta di un servizio nuovo, avviato in via sperimentale con l’obiettivo di migliorare i servizi sanitari presenti sul territorio, soprattutto quelli medici ed assistenziali.
 La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal direttore dell’Azienda Sanitaria Locale 20, Gianpaolo Zanetta, in vista della nuova riorganizzazione sanitaria prevista dal Piano regionale. Un piano che si trova attualmente in fase di discussione ma potrebbe essere approvato già entro fine anno. Il Piano sanitario regionale prevede l’accorpamento di tutte le Asl presenti sul territorio provinciale in un’unica Asl con a capo Zanetta e la creazione successiva di un certo numero di Distretti. Per verificare la bontà e l’efficienza di questa soluzione, Zanetta ha deciso di istituire in via sperimentale, due distretti sanitari per sperimentare la riorganizzazione sanitaria: il primo distretto sarà Alessandria, il secondo, invece, quello di Tortona.
 Lo scopo dei Distretti (e del nuovo Piano sanitario) è quello di creare una maggiore organizzazione territoriale, per ridurre la richiesta di prestazioni verso altre strutture, con riduzione dei costi sanitari. Il Distretto, secondo i progetti dell’Asl dovrebbe essere il punto di riferimento per tutti gli utenti della zona, che dovrebbero farsi curare presso gli ospedali locali e rivolgersi ad altri solo nei casi più gravi. Il Distretto sanitario, inoltre, dovrebbe privilegiare il rapporto sanitario con gli utenti e le cure domiciliari. In pratica l’organizzazione sanitaria che si vuole realizzare in provincia di Alessandria, sarà quella di un unico direttore generale che sarà affiancato dai responsabili di distretto, persone che potrebbero essere nominate da lui stesso, operando sul territorio di competenza con l’incarico di privilegiare e favorire i servizi sul territorio. Un nuovo modello sanitario che dovrà essere avviato a breve e che Zanetta intende già sperimentare adesso, affidando alla città di Tortona l’avvio di questa fase sperimentale che prenderà il via nelle prossime settimane.