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«L’acqua del pozzo? Buona come quella in bottiglia»

 ZERBOLO’. «L’acqua del pozzo di Parasacco ha le stesse qualità di quelle distribuite in bottiglia». A garantirlo è l’amministrazione comunale dopo che da alcuni giorni è entrato in funzione il nuovo impianto di filtrazione dell’acqua alla frazione Parasacco.
 L’intervento viene ad ottimizzare un’acqua che, sgorga dal pozzo di Parasacco, caso quasi unico in provincia di Pavia, rispetta già tutti i parametri di qualità previsti dalla legge e che, quindi, veniva pompata subito in rete senza nessun trattamento. In passato, alcuni cittadini residenti nelle zone terminali della rete, hanno segnalato un lieve odore sgradevole e dei riflessi verdognoli.
 Le analisi dell’acqua, ripetute nel tempo, hanno rilevato la presenza di tracce di acidi umici e di idrogeno solforato, pur nei limiti di legge. L’amministrazione comunale, nell’intento di fornire acqua non solo potabile ma anche di ottima qualità, ha così deciso di intervenire sulla centrale del pozzo di Parasacco. L’intervento è stato realizzato dalla ditta Fornibros di Garlasco, con tecnologia Culligan.
 L’impianto è suddiviso in due passaggi, il primo è una microfiltrazione per solidi sospesi e impurità grossolane, il secondo è una filtrazione su carbone attivo per acidi umici, sapori e odori. In uscita è prevista una leggera post disinfezione con cloro. Il sistema consente anche l’eventuale eliminazione di erbicidi, anche se ora non sono fortunatamente presenti.
 L’impianto è strutturato con moduli posti in parallelo per garantire un’ erogazione ridotta anche in caso di guasto.
 L’acqua che attualmente viene erogata in rete a Parasacco ha le stesse qualità delle acque oligominerali distribuite in bottiglia.In futuro verrà previsto un simile intervento anche presso il pozzo di Zerbolò. (r. co.)