Don Giussani nel solco di San Pampuri

TRIVOLZIO.«Dite qualche gloria a San Riccardo Pampuri: dobbiamo valorizzare i santi che Dio ha creato tra noi, nella nostra epoca e nella nostra terra. Bisogna invocarlo: un gloria a Pampuri tutti i giorni». Le parole con cui monsignor Luigi Giussani soleva invitare i fedeli a recitare un gloria a San Riccardo Pampuri, sono ora incise nel marmo della lapide posta nel nuovo piazzale Monsignor Luigi Giussani, che è stato inaugurato martedi scorso. Anche quest'anno a Trivolzio è stato un primo maggio di festa in onore di San Riccardo Pampuri, di cui ricorreva il 77esimo anniversario della morte. Quest'anno si è voluto inoltre ricordare un suo grande devoto: don Luigi Giussani. Al sacerdote milanese, fondatore di Comunione e Liberazione, è stato intitolato il piazzale posto nei pressi della chiesa parrocchiale. All'inaugurazione hanno preso parte autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Trivolzio Angelo Daccò, il vescovo di Pavia monsignor Giovanni Giudici e l'onorevole Francesco Adenti e tantissimi fedeli, tra cui molti membri di Cl. All'inizio della cerimonia il parroco di Trivolzio don Angelo Beretta ha ricordato: «Monsignor Giussani è stato l'artefice della diffusione non solo in Italia, ma in tutto il mondo, della conoscenza e della devozione a San Riccardo: nel 1995 egli invitò ad invocare San Riccardo, un santo che, dice don Giussani, è vicino a noi, nella terra lombarda». E l'invito di don Giussani venne subito accolto dal popolo di Cl». «Un cristiano tipico della nostra terra: mite, intraprendente e deciso nel bene da compiere, ma che vive ciò nel nascondimento e senza troppo clamore» ha ricordato il vescovo di Pavia monsignor Giovanni Giudici. «Questo stile caratteristico della nostra gente, ci porta a comprendere che la vita cristiana è dono gratuito agli altri».
Simone Tornielli