30 dicembre 2006 —
pagina 21
sezione: Cronaca
BRESSANA. Lunione fa la forza e le associazioni in campo per contrastare lautostrada regionale Broni-Pavia-Mortara danno vita a un coordinamento provinciale deciso a battersi contro il maxi-progetto. Il neonato pool ha attivato anche un blog su internet, per aprire il dibattito (www.bronimortara.blogspot.com) e preparare la mobilitazione in vista della conferenza dei servizi del 15 gennaio.
Un appuntamento che il pool prepara attraverso una fitta serie di incontri e riunioni, non solo in Oltrepo. Ecco il calendario: giovedì 5 gennaio (ore 21), assemblea pubblica nella sala polivalente del municipio di Bressana; domenica 7 (ore 10-12), presidio «di protesta e informazione» presso la rotatoria di Bottarone-Bastida; domenica 8 (ore 21), nuova assemblea alla biblioteca comunale di San Martino; mercoledì 11, mobilitazione in vista della seduta del consiglio provinciale; sabato 13 (ore 21), assemblea alla sala polivalente di Garlasco.
Al coordinamento hanno aderito, finora, Legambiente, Wwf, Italia Nostra, comitati civici di Alagna, Pinarolo, San Martino, Galliavola, Sommo, comitato di Cascina Bella, Parona Ambiente, associazione culturale «Orizzonte» di Vigevano, associazione «Olduvai», gruppo «Noi oggi per domani» di Lomello e Valle Lomellina, associazione «La Rondine».
«Lobiettivo - sottolinea una nota diffusa ieri - è quello di creare le migliori sinergie per valorizzare e potenziare lo straordinario lavoro che localmente i comitati e le associazioni stanno svolgendo contro il progetto dellautostrada, rispettando la piena autonomia di iniziativa delle singole associazioni aderenti». Il pool ha già definito un piano dazione che prevede sia di «dare la massima informazione alla cittadinanza» sulle ragioni del no alla Broni-Pavia-Mortara, sia di «sensibilizzare i sindaci chiamati ad esprimersi sul progetto» in sede di conferenza dei servizi, «affinchè diano parere negativo e non permettano la realizzazione di unopera destinata a stravolgere il territorio dellOltrepo e della Lomellina». Verrà chiesta, inoltre, la partecipazione delle associazioni agricole e di quelle ambientaliste al summit del 15 gennaio. Il coordinamento sottolinea, poi, «lesosità dei pedaggi per gli automobilisti, tre euro per 20 km di percorso, che renderanno di fatto inservibile la tratta autostradale per chi quotidianamente si muove dallOltrepo verso Pavia» e il «devastante impatto» dellopera «sul territorio agricolo, sul Parco del Ticino e sulla zona di protezione speciale» in Lomellina.
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Roberto Lodigiani