Delitto all'Ipercoop, infermiere arrestato

CHIAVARI (Genova). Da 'angelo delle corsie" a feroce killer: Mauro Balletto, l'infermiere di 41 anni sospettato di essere l'autore dell'omicidio di Monica Di Mari, l'addetta al controllo interno dell'Ipercoop di Carasco, uccisa mercoledi dopo un tentativo di furto, davanti al pubblico ministero Margherita Ravera, tra molte contraddizioni, ha parzialmente ammesso la sua responsabilità.
Interrogato dal magistrato in carcere, l'uomo è caduto in numerose contraddizioni e ha fatto alcune ammissioni. Balletto, oltre che dell'assassinio di Monica Di Mari, è accusato di aver ferito alla gola, con la stessa arma acuminata, un punteruolo o un bisturi, Christian Arru, guardia giurata.
L'infermiere era stato fermato dai due sorveglianti perchè, mentre faceva la spesa, aveva rubato un Cd. Balletto comunque non era nuovo al taccheggio: ha infatti precedenti penali specifici per furti nei supermercati e porto di coltelli. In passato era stato arrestato in un supermercato di Genova, dove era stato sorpreso a rubare, ed anche in quell'occasione gli era stato trovato indosso uno stiletto acuminato. Secondo Paolo Cavagnaro, direttore generale dell'Asl di Chiavari, presso cui lavorava, Balletto era sempre disponibile con la caposala e i colleghi e gentile con i degenti. «Nell'istituto non sono mai mancati oggetti nè medicine - ha detto Paolo Cavagnaro -; era quindi impossibile avere sospetti su di lui come ladro o addirittura come probabile assassino». Il killer - capelli biondi tagliati corti e alto un metro e novanta, con un matrimonio fallito alle spalle, abitante a Zoagli con la madre - è stato fermato dai carabinieri all'una della notte di ieri mentre stava svolgendo il turno notturno presso la Rsa (Residenza sanitaria assistita) di Chiavari. Balletto mercoledi sera, intorno alle 21, poche ore dopo l'efferato delitto, aveva iniziato tranquillamente il suo lavoro tra malati terminali e anziani, insieme ad una collega. All'arrivo dei militari, li ha seguiti e si è lasciato condurre senza opporre resistenza in caserma. Dopo ore e ore di interrogatorio, schiacciato da pesanti indizi, Balletto ha parzialmente ammesso, giustificandosi col fatto di non ricordare perchè era ubriaco. Ad inchiodarlo sono vari indizi e il suo riconoscimento da parte di vari testi, tra cui la guardia giurata ferita, reso possibile dall'identikit fatto dai carabinieri in base alle immagini rimaste impresse sulle telecamere dell'ipermercato. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato armi acuminate, come stiletti e punteruoli, e vestiti, che sono stati sequestrati. I militari li sottoporranno ad esami per rilevare tracce di sangue ed eventualmente anche per risalire al Dna della vittima. Sequestrato anche un Cd musicale, ancora imballato, per verificare se è uno di quelli rubati dagli scaffali dell'Ipercoop di Carasco.
«Il sangue era dappertutto sul luogo del delitto - ha raccontato il procuratore capo del Tribunale di Chiavari, Luigi Carli - per cui speriamo che tracce siano rimaste sui vestiti dell'omicida e sull'arma usata per uccidere».