Foglio, il migliore acquisto

PAVIA. Stando a quanto visto finora Valerio Foglio pare essere il miglior acquisto del Pavia. L'esterno sinistro milanese, classe 1985, pur essendo giunto in via Alzaia solo a fine agosto in questa prima fase di campionato è il giocatore che ha destato l'impressione più positiva, venendo impiegato con costrutto sulla fascia mancina sia da ala che da terzino. Ha preso parte alle sei gare finora disputate da titolare, togliendosi pure lo sfizio di segnare due reti. La prima realizzata il 17 settembre e valsa il momentaneo 1-0 a Grosseto, con l'incontro poi terminato 2-2. L'altra invece siglata domenica scorsa, che ha permesso anch'essa di portare in vantaggio il Pavia ma poi è stata vanificata dai due gol del Sassuolo. Foglio è sbarcato in riva al Ticino in prestito dal Vicenza, il club che due anni fa l'ha prelevato a titolo definitivo dall'Atalanta, dove aveva sostenuto tutta la trafila nel vivaio, e gli ha fatto firmare un contratto valido fino al giugno del 2008. I veneti lo stanno seguendo da vicino e non è da escludere che a gennaio facciano un tentativo per riportarlo alla base. Il giocatore però non pare intenzionato a cambiare casacca in corsa.
Foglio, cosa sta succedendo a questo Pavia?
«Nulla di particolare. La squadra c'è ma commette errori banali, soprattutto in fase difensiva, e cosi lascia per strada punti preziosi. Siamo reduci da due sconfitte ma non bisogna allarmarsi».
Con che spirito andate a Venezia?
«Il solito, da battaglia. E' un campo difficile, contro una squadra che ha ben poco della neopromossa. Andremo comunque là per fare la nostra partita, senza timori reverenziali».
Firmerebbe per un pareggio?
«A priori no. Poi è chiaro che molto dipende da come va la gara. Se proprio dovesse uscire un pareggio mi piacerebbe che fosse per 0-0. In questo momento per sbloccarci abbiamo bisogno di mantenere la porta inviolata per almeno un incontro».
Le troppe reti subite sono legate dunque ad una questione psicologica?
«Secondo me si. Gli avversari non ci mettono sotto ma trovano sempre il modo di farci gol, sfruttando ogni volta l'errore di un singolo. La nostra difesa non è scarsa però deve giocare più tranquilla ed acquisire maggiore fiducia nei propri mezzi».
Cosa che è già successa a lei, visto che ha 21 anni ma pare un veterano.
«Sto bene e questo mi permette di giocare con continuità. In questo momento poi ho pure fortuna sotto porta. Domenica ho fatto un bel gol ma devo ammettere che il mio tiro non era irresistibile. Il portiere ci ha messo del suo. La stessa cosa è avvenuta a Grosseto. Conto di riprovarci nelle prossime gare».
Lei è considerato uno dei migliori prodotti del vivaio dell'Atalanta e due anni era partito titolare in B a Vicenza. Poi cosa è successo?
«I risultati non arrivavano, ho perso il posto e non l'ho più ritrovato. Lo scorso anno poi sono andato a gennaio a Pisa ma uno strappo muscolare mi ha frenato».
Ora Pavia può essere il trampolino per la risalita?
«Non so. Per ora non ci penso. Adesso devo solo pedalare e volare basso. Cercando di fare il massimo per aiutare questa squadra a salvarsi».
Sa che l'ex giocatore dell'Inter Massimo Paganin, ora osservatore del Vicenza, è già venuto a seguire il Pavia per vederla?
«Mi fa piacere. Questa per me è una stagione importante. Sono partito bene ma il difficile viene adesso, voglio mantenere il posto da titolare se possibile fino alla fine».
E se il Vicenza la richiamasse a gennaio?
«L'idea di cambiare squadra a metà stagione non mi entusiasma, neppure di fronte alla possibilità di salire di categoria. Io a Pavia sto bene e ci terrei a rimanere qui almeno fino a giugno, sperando di continuare a giocare con continuità».
Michele Lanati