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Festival dei Saperi, ecco i conti dell’evento


 PAVIA. Un po’ delusa per l’apporto degli sponsor inferiore alle aspettative e indignata per alcuni attacchi. Il sindaco si è presentato così, ieri mattina, nella conferenza stampa indetta per rendere noti i costi del Festival dei Saperi. E’ emerso che il budget a disposizione dell’Istituzione Pavia città dei saperi era di 1.135.000 euro; di tale somma sono attualmente disponibili fatture per poco più di 800.000 euro. Ma il quadro definitivo, ammonisce il direttore generale Borella, lo si avrà solo al 31 dicembre.
 Oltre al sindaco e al direttore generale, alla conferenza stampa hanno preso parte anche Susanna Zatti, dirigente del settore cultura, e Stefano Francesca, direttore del Festival. Proprio su quest’ultimo, oggetto di attacchi feroci, si è incentrato parte dell’intervento del sindaco: «Il dottor Francesca è stato scelto con un incarico fiduciario sulla base di un curriculum di tutto rispetto. Si occupa della comunicazione e non dell’ufficio stampa. Francesca non ha percepito nè percepirà alcunchè per il Festival dei Saperi, la cui organizzazione rientra nell’incarico che gli è stato affidato e per il quale viene pagato 80.000 euro lordi l’anno».
 Il sindaco ha poi aggiunto che l’impegno finanziario del primo anno, per alcuni troppo elevato, deve tenere conto del fatto che Pavia doveva entrare nel “circuito” dei festival a tema. Le cifre sono state fornite dal dirigente Zatti. Il budget a disposizione dell’Istituzione Pavia città dei saperi era, appunto, di 1.135.000 euro. Preliminarmente all’inaugurazione, 23.380 euro sono stati impiegati per altre iniziative, come la rassegna “Transiti” e un convegno sull’alta formazione. La mostra “Dadada” (previsione di spesa 570.000 euro) ha visto la partecipazione dell’Istituzione per 220.000 euro; alla mostra su Golgi (previsione 226.800), l’Istituzione ha contribuito con 6.800 euro; gli allestimenti e il look ofe the city sono costati 184.620 euro (60.000 allo studio Lupi; 84.000 alla Eurofiere allestimenti e 40.620 per i palchi e i vari service di audio, luci e sorveglianza); il “modulo scientifico” è costato 86.000 euro, mentre il “modulo umanistico” 78.834: in quest’ultima somma vanno compresi anche il concerto di Elio e l’intervento di vari letterati, tra cui Edoardo Sanguineti; la voce “contributi alle associazioni” ha assorbito 25.250 euro; per “organizzazione e gestione” sono stati pagati 150.000 euro: questa è l’unica somma per la quale Wam & Co, la società di Stefano Francesca, presenterà fattura al Comune. Ma i quattrini sono stati impiegati per pagare servizi che vengono elencati nel pezzo qui a fianco. L’acquisto di spazi, la stampa e la veicolazione di materiale pubblicitario è costato 276.000 euro; per le “spese generali” (bollette, bagni chimici, ambulanze) sono occorsi 59.116 euro; infine 25.000 euro sono serviti per tasse e imposte, dalla Siae all’Irap.
- Fabrizio Merli