Gergati, passione di famiglia

PAVIA. Ventidue anni ancora da compiere e tanta voglia di sfondare sull'esempio di Fabio Di Bella. Lorenzo Gergati è approdato a Pavia dopo due stagioni all'Angelico Biella in serie A, un cammino che ha fatto anche il pavese Di Bella (anche se all'inverso), prima di passare alla Virtus Bologna e alla Nazionale. Gergati ha fatto tutta la trafila delle varie nazionali giovanili, giocando anche assieme a Bargnani e Belinelli nella selezione Under 20. Figlio d'arte, Lorenzo fa parte di una famiglia dove il basket è il verbo: il padre Pierangelo e gli zii Giuseppe e Roberto hanno tutti giocato a Varese in serie A mentre il fratello Francesco, classe 1987, cresciuto a Siena e il prossimo anno in squadra a Varese, è una promessa della pallacanestro nazionale. Lorenzo, Lollo per gli amici, è attualmente iscritto al quarto anno della facoltà di Economia e commercio all'Università di Varese, come la sua fidanzata Carolina, varesina che studia nella sua stessa facoltà e che passa al play della Edimes gli appunti per preparare gli esami. Amante degli sport estremi, Gergati ama andare al cinema e leggere tantissimo, a partire dai libri di medicina e ai thriller.
«Di Bella non è solo un esempio per me e per i giovani, ma per tutti - spiega Lollo Gergati - lui si impegna tantissimo in ogni allenamento, anche quando si fa pesi. Non si lamenta mai ed incita tutti. Io ho avuto il piacere di giocarci assieme, di allenarmi con lui quotidianamente e sono contento innanzitutto che abbia avuto la possibilità di giocare questi Mondiali e poi spero di percorrere le sue orme e diventare bravo quanto lo è lui oggi. Sto seguendo la sua strada e spero di fare un anno super a Pavia, crescere insieme alla squadra e conquistare risultati importanti, cosi da poter tornare a Biella in serie A da giocatore vero». Il basket per Gergati è una questione di famiglia: «Mio padre, i miei zii ed i miei fratelli hanno giocato o giocano a pallacanestro. Io ho iniziato abbastanza tardi, intorno ai dieci anni, perché prima preferivo nuotare o giocare a calcio. Ho ereditato la passione di mio padre Pierangelo, che mi ha seguito dappertutto e mi ha anche allenato a casa, in giardino, quando giocavamo infinite partitelle tra di noi e ci divertivamo un mondo. E' stato lui che mi ha sempre dato fiducia e consigliato, correggendo i miei errori. Devo tanto a lui, che ha giocato a Varese e Milano, ma del quale non sono mai riuscito a vedere una partita in cassetta. Onestamente però non mi ha mai spinto a giocare a basket, anzi inizialmente non voleva, ma mi è sembrato naturale scegliere la pallacanestro». Oltre al padre Pierangelo anche gli zii Giuseppe e Roberto hanno giocato in serie A. Il futuro è suo fratello Francesco: «E' un '87 molto bravo, con caratteristiche diverse dalle mie. E' più alto e più grosso, è un play con punti nelle mani. E' in prestito da Siena a Varese per ricoprire il ruolo di decimo in serie A. Spero che faccia bene e mostri tutto il suo talento».
Varese è comunque la pallacanestro. «C'è grande passione, quando potrò andrò a Masnago a vedere la squadra per cui faccio il tifo. Altre passioni? Gli sport estremi, paracadutismo, rafting e ho anche volato con l'aliante. Mi piace vivere intensamente, la stessa intensità che metto in campo». Frequenta la facoltà di Economia e commercio all'Università di Varese ed attualmente sta preparando l'esame di Economia e gestione delle imprese. «Ho già chiesto al nostro coach Alberto Martelossi di avere un permesso speciale per il 14 settembre, quando dovrò dare l'esame. Per fortuna Varese è vicina. A ottobre, invece, devo dare Economia aziendale». Un aiuto importante glielo dà Carolina, ragazza varesina con la quale è fidanzato da cinque anni: «Non ho intenzione di spostarmi a Pavia perché Carolina segue le lezioni e mi passa gli appunti. Mi è sempre stata vicina, seguendomi sia a Vigevano che a Biella». Quando non studia, Gergati è appassionato di medicina. «Romanzi? Pochi. L'ultimo? Il Codice da Vinci. Nel tempo libero preferisco leggere volumi di medicina. Film? Tanti. Ho visto che a Montebello c'è una multisala, alternativa ai cinema di Pavia. Ne vedo di tutti i tipi, anche se i preferiti sono i film comici demenziali americani». A Vigevano hanno firmato il suo compagno delle giovanili varesine Fides, Ucelli. «Io e Jack ci sentiamo tutti i giorni. Insieme abbiamo vinto due scudetti cadetti e juniores. E' bravo e sono convinto che esploderà, perché ha le doti tecniche e caratteriali per farlo».
Maurizio Scorbati