Il Pavia può perdere Calzi

PAVIA. Il mercato del Pavia sta attraversando una fase di apparente stallo. In questi giorni il general manager Armando Calisti è in vacanza in Sardegna e ci rimarrà per tutta la settimana. Nessuna operazione può essere perfezionata prima del suo ritorno. Nel frattempo però il direttore tecnico Moreno Zocchi è attivo. Anche per lui però risulta difficile riuscire a muoversi con una certa disinvoltura perché le trattative entreranno nel vivo solo quando sarà più chiara la posizione dei club coinvolti nello scandalo delle intercettazioni. Il loro immobilismo a catena condiziona anche le società minori e fra esse pure quelle di serie C. Il Pavia oltretutto non ha certo le disponibilità economiche per imporre le proprie scelte sul mercato e deve attendere che realtà più blasonate facciano le prime mosse per poi regolarsi di conseguenza.
Per il momento l'unico giocatore in procinto di vestire la maglia azzurra nella prossima stagione resta il difensore centrale della Primavera del Torino Mattia De Stefano(classe 1986). Tante parole ma pochi fatti. Per ora il mercato delle società di serie C non ne vuole proprio sapere di decollare. Emblematico il caso del Pavia che, oltre a non aver ancora preso un giocatore, non riesce neanche a piazzare quelli che ha in rosa ma non rientrano più nei quadri tecnici. Sono ben cinque infatti gli elementi sotto contratto che però, salvo sorprese, l'anno prossimo non vestiranno più la casacca degli azzurri. Si tratta dei difensori Edoardo Gorini(‘74) e Massimo Tarantino(‘71), dei centrocampisti Paolo Rossi(‘82) e Paolo Sciaccaluga(‘71) e dell'attaccante Michele Pietranera(‘74). Prima di portare a termine acquisti importanti il Pavia deve sgravarsi di questi ingaggi e se possibile ricavare qualcosa dalla cessione dei cartellini. Per il momento però nessun club si è fatto avanti. A questi poi si vanno ad aggiungere i giovani Leonardo Fici(‘84) e Davide Farina(‘86) e i baby rientranti dai prestiti Francesco Colantoni(‘85), lo scorso anno in C2 al Melfi) e Alfonso Selleri(‘86, ex Biellese), che il club preferisce mandare a fare esperienza altrove ma la cui incidenza sul bilancio è relativa. Se ne sono già andati invece i giocatori in scadenza di contratto, i difensori Aldo Preite(‘77) e Gianluca Fasano(‘76) e il centrocampista Josè La Cagnina(‘73). Anche loro però devono ancora scegliere la nuova destinazione. E' già certo inoltre l'addio del mediano Nicola Napolitano(‘83, rientrato all'Inter) e del portiere Luca Mazzoni(‘84, che il Livorno girerà ad un'altra società di C1 dove possa giocare titolare). E' partito pure il difensore centrale Francesco Battaglia(‘85), approdato al Chievo. E' forte inoltre il rischio di perdere l'incontrista Giampaolo Calzi(‘85), che gli azzurri avrebbero voluto trattenere ma che la Sampdoria pare orientata a cedere al Ravenna la cui offerta economica al giocatore parrebbe allettante. Resta possibile invece la permanenza dell'esterno Luca Ceccarelli(‘83, Cesena). Tutto fermo poi per quanto concerne la mezzala Francesco Lunardini(‘84, a metà tra Pavia e Rimini). Nessuna novità inoltre sul fronte attaccanti, con Marco Veronese(‘76, appetito dal Cesena) e Vincenzo Chianese(‘76) che sono confermati ma potrebbero partire in caso di arrivo di un'importante offerta. Per ora gli unici certi di rimanere sono il portiere Fabrizio Casazza(‘70) e il difensore Roberto Bandirali(‘72). Probabile anche la permanenza del laterale Stefano Todeschini(‘82). Dovrebbe invece tornare in riva al Ticino il terzino Fabio Di Fausto(‘78), che il Pisa avrebbe voluto trattenere ma che non è disposto a scambiare con l'esterno di centrocampo Michele Boldrini(‘85) che gli azzurri hanno chiesto come contropartita.
Michele Lanati