25 ottobre 2005 —
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Sport
PAVIA.Bello davvero lo spot al volley che la Riso Scotti regala agli oltre 400 accorsi per la prima volta in A2 al palaRavizza. E una battaglia palpitante e mai finita, con un epilogo dolce che vale la seconda vittoria consecutiva, rincorsa ed acciuffata quando le cose sembravano mettersi al peggio. E aveva ragione chi diceva che la serie A2 è un campionato impronosticabile. Basta guardare i risultati della seconda giornata, ma anche la stessa gara di Pavia, dove Aragona ha giocato bene e pure sprecato, alla faccia della squadra che lotterà fino alla fine per salvarsi. Anche perché i valori sono tutti da scoprire, compresi quelli della Riso Scotti, che mette in cascina cinque punti su sei nelle prime due gare, ben oltre ogni più rosea previsione. Ma domani è ancora campionato, con la durissima trasferta a Busto Arsizio, solo 17 giorni dopo il doppio 0-3 costato alla squadra di coach Braia leliminazione in coppa Italia. Ma quella era unaltra Riso Scotti: adesso pare davvero unaltra storia.
«Altre due o tre partite così e mi ricoverano»: il giemme Gigi Poma è stravolto dalla tensione per la vittoria colta in volata al tie-break. «Una partita così ti toglie cinque anni di vita per volta, ma sono fiero e orgoglioso di questa squadra. E poi ho visto una bella risposta dalla gente, cera un buon pubblico, ed alla fine era appassionato e molto caloroso». Interminabile, altalenante, la sfida con Aragona ha esaltato il carattere della squadra pavese, mai doma, capace di risalire la china e di aggrapparsi a turno ad una superlativa Sara Caroli, ma anche alla classe pura di Angela Bocca e al cuore caliente di Nadia Terranova. E emblematico che sia stata la schiacciatrice ragusana a scuotere le compagne contro le siciliane di Aragona nel cuore del secondo set. Il primo se nera andato velocemente a favore del Gelma Seap, in uninsalata indigesta di emozione per lesordio a Pavia e di errori gratuiti. Aragona caveva preso gusto e rimirava già la possibilità di raddoppiare, ma è stata Nadia Terranova a trarre dimpaccio Pavia con quattro punti in fila che hanno lanciato (20-17) il team di Braia. Poi, Liesbet Vindevoghel ha finito il lavoro con i colpi per l1-1. «Sono state brave tutte le mie compagne, non sono stata solo io a dare la scossa», dice Terranova. «Adesso penso solo alla mia caviglia che mi fa tanto male». La Riso Scotti è ricaduta negli stessi errori del primo set anche nel terzo, pagandoli subito cari: 5-12 e 6-15 sono i parziali impietosi, forse nel momento peggiore di squadra, ma anche della regista olandese Fokkens. «Sì, Jettie non era in grande serata e può capitare, ma dobbiamo tornare quelli di Civitanova se vogliamo avere speranze a Busto. - osserva coach Rosario Braia - Abbiamo attaccato con il 37% di percentuale offensiva, troppo poco se non fossero giunti provvidenziali i numerosi errori in battuta di Aragona a tenerci in partita in alcuni momenti». Pavia prova comunque la grande rimonta nel terzo set, ma si ferma sul 17-21: fin lì, i due metri abbondanti di Milena Boteva sembrano essere il problema maggiore, in realtà, alla lunga, saranno Costa e Casoli a tenere in quota Aragona, facendola risalire da 13-6 a 17-16 e 23-23 nel quarto set. Qui, come in tutta la gara, è Caroli a fare la differenza e a portare Pavia a un tie-break esaltante e palpitante, finito in gloria con tutto il pubblico in piedi esultante per la bella vittoria della Riso Scotti. E, come sempre, ha avuto torto chi non cera.
Fabio Babetto