ARCHIVIO la Provincia Pavese dal 2003

Riso Scotti, il colpaccio

 CIVITANOVA MARCHE (Mc). Ci sarà pure un motivo, o magari più d’uno, se certe storie di sport e di vita presto o tardi diventano piccole leggende. Beh, uno di questi è la capacità di riprodurre imprese a livelli sempre maggiori, di sfornare risultati che non t’aspetti. Proprio come il botto che spara la Riso Scotti all’esordio a Civitanova. Diciamo la verità, chi, a parte la Poma&Braia’s band, alla vigilia avrebbe scommesso sulla vittoria addirittura da tre punti a Civitanova? Pochissimi, perché la squadra veniva da un doppio 0-3 rimediato in coppa da Busto Arsizio, o perché Civitanova è una delle quattro-cinque squadre costruite per vincere e salire in A1, tanto più dopo averla accarezzata e persa in finale play-off solo qualche mese fa. Ma le storie che hanno un Dna vincente sanno riproporre nuove emozioni anche e soprattutto quando meno ce lo si attende. E allora applausi scroscianti, già da domenica prossima all’esordio in casa con Aragona, per questa Riso Scotti.
 «Sono felicissimo per questa impresa, ma soprattutto per le ragazze che hanno costruito un gruppo già bellissimo». Gigi Poma non sta nella pelle dopo il colpaccio a Civitanova. «Il risultato non fa una piega, abbiamo giocato una partita splendida, tutte sono state protagoniste». Gli fa eco coach Rosario Braia: «Non dico che tocchiamo il cielo con un dito, ma fino a martedi, quasi. Poi penseremo alla partita interna con Aragona che per noi e per loro è e deve restare uno scontro diretto per la salvezza». Chiave tattica del successo è stata, secondo l’allenatore, la gestione del cambio palla: «Loro non si attendevano che noi fossimo in grado di ribattere colpo su colpo e questo, alla lunga, li ha messi in difficoltà. Aver fatto tre punti sul campo di una squadra che lotta per ben altri obiettivi è un risultato importante: con questa mentalità dovremo giocare ogni domenica cercando punti con tutti». Braia sottolinea anche la capacità della Riso Scotti di sfruttare un paio di situazioni particolarmente vantaggiose: «A loro mancava Bragaglia e la sua assenza si è sentita. Poi, giovedì sera in allenamento, Teixeira Fratoni si è prodotta un malanno alla caviglia ed ha giocato in condizioni menomate. Siamo stati bravi noi ad approfittarne e a mettere a nudo i loro attuali problemi». Nadia Terranova, all’esordio a vent’anni in A2, spara 16 punti pesantissimi impressionando la platea marchigiana: «E’ una sensazione bellissima, vincere qui non sarà facile per nessuno, soprattutto quando loro saranno al completo», dice la ragazza di Modica. «Abbiamo lavorato bene a muro condizionando il loro attacco, cosicché hanno finito per proporre continui attacchi in banda affidati alla Okrachkova, l’unica che riusciva a passare un po’». La partita è fatta dalla Riso Scotti dall’inizio alla fine e Civitanova rincorre sempre, anche quando vince in volata il secondo set. Nel primo, la Riso Scotti va via sui punti di Bocca, Vindevoghel e Caroli (6-7, 13-16), l’ultima parità è sul 16-16, poi Pavia vola a vincere il suo primo storico set in A2.
 Okrachkova prova a scuotere la Fornarina (10-5) nel secondo set, la Riso Scotti non molla (18-16), annulla un set-ball sul 24-22, poi è parità. Ma cresce Terranova ed innesta il turbo per Pavia nel terzo set sempre in mano al sestetto di Braia che trova muri preziosi da Malvestito, in un amen è 1-2. Civitanova cambia assetto ma senza esito: 0-3, 8-13, 21-24, un crescendo griffato dalla perla finale di Angela Bocca. (f.ba)