08 luglio 2005 —
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sezione:
Cronaca
GARLASCO. Domani, per festeggiare l85esimo compleanno della maglia nera del ciclismo italiano, Luigi Malabrocca, arriveranno anche Faustino Coppi, figlio del Campionissimo, e Piero Coppi, vice sindaco e già sindaco di Castellania, paese natale del cugino Fausto. Una grande festa promossa dallamministrazione per esaltare chi svolge opera di volontariato: lannuale Festa delle Associazioni, coordinata dal vice sindaco Santino Marchiselli, si arricchirà di un emozionante fuori programma. Alle 21, in piazza della Repubblica si terrà la festa di compleanno del garlaschese Malabrocca, cui il sindaco Enzo Spialtini donerà una medaglia. Saranno presenti una rappresentante della famiglia Nidasio, produttrice della bicicletta Nilux, con cui correva Malabrocca, e numerosi ciclisti amici dellatleta lomellino, tutti ragazzini di 80 anni. «Nella festa del volontariato abbiamo inserito anche la celebrazione di un nostro campione, che, malgrado la fama di maglia nera del Giro dItalia, a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso seppe imporsi in classicissime del circuito ciclistico italiano e internazionale, come la Coppa Agostoni e la Parigi-Nantes», commenta Spialtini, grande fan di Malabrocca. Uninvenzione dei giornalisti sportivi dellepoca di Coppi e Bartali fu la maglia nera: il premio assegnato allultimo ciclista classificato, premio talmente ambito che alcuni fecero di tutto, anche nascondersi sotto i ponti, per restare sempre ultimi. Fra questi cera il garlaschese Malabrocca, che sabato sarà premiato dal Comune in occasione del suo 85esimo compleanno. La figura di Malabrocca è rimasta nellimmaginario collettivo degli sportivi di ieri e di oggi come lautentica maglia nera del Giro dItalia, in contrapposizione alla più titolata maglia rosa del leader della corsa dalle Alpi alla Sicilia. Più che per le sue vittorie Luigi Malabrocca divenne famoso per la maglia nera dellultimo classificato al Giro dItalia conquistata nel 1946 e nel 1947, sempre in aperta sfida con Sante Carollo, che invece riuscì nellimpresa nel 1949. Poi luso cadde nel dimenticatoio e oggi per lultimo del Giro non cè fama di alcun genere, ma Garlasco ha saputo ridare dignità a uno dei suoi atleti più celebri, che corse a fianco del campionissimo Coppi e del suo più acerrimo rivale, Bartali.
Umberto De Agostino