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Grande festa per gli 85 anni di Malabrocca

 GARLASCO. Domani, per festeggiare l’85esimo compleanno della maglia nera del ciclismo italiano, Luigi Malabrocca, arriveranno anche Faustino Coppi, figlio del Campionissimo, e Piero Coppi, vice sindaco e già sindaco di Castellania, paese natale del cugino Fausto. Una grande festa promossa dall’amministrazione per esaltare chi svolge opera di volontariato: l’annuale Festa delle Associazioni, coordinata dal vice sindaco Santino Marchiselli, si arricchirà di un emozionante “fuori programma”. Alle 21, in piazza della Repubblica si terrà la festa di compleanno del garlaschese Malabrocca, cui il sindaco Enzo Spialtini donerà una medaglia. Saranno presenti una rappresentante della famiglia Nidasio, produttrice della bicicletta “Nilux”, con cui correva Malabrocca, e numerosi ciclisti amici dell’atleta lomellino, tutti “ragazzini” di 80 anni. «Nella festa del volontariato abbiamo inserito anche la celebrazione di un nostro campione, che, malgrado la fama di maglia nera del Giro d’Italia, a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso seppe imporsi in classicissime del circuito ciclistico italiano e internazionale, come la Coppa Agostoni e la Parigi-Nantes», commenta Spialtini, grande fan di Malabrocca. Un’invenzione dei giornalisti sportivi dell’epoca di Coppi e Bartali fu la maglia nera: il premio assegnato all’ultimo ciclista classificato, premio talmente ambito che alcuni fecero di tutto, anche nascondersi sotto i ponti, per restare sempre ultimi. Fra questi c’era il garlaschese Malabrocca, che sabato sarà premiato dal Comune in occasione del suo 85esimo compleanno. La figura di Malabrocca è rimasta nell’immaginario collettivo degli sportivi di ieri e di oggi come l’autentica maglia nera del Giro d’Italia, in contrapposizione alla più titolata maglia rosa del leader della corsa dalle Alpi alla Sicilia. Più che per le sue vittorie Luigi Malabrocca divenne famoso per la maglia nera dell’ultimo classificato al Giro d’Italia conquistata nel 1946 e nel 1947, sempre in aperta sfida con Sante Carollo, che invece riuscì nell’impresa nel 1949. Poi l’uso cadde nel dimenticatoio e oggi per l’ultimo del Giro non c’è fama di alcun genere, ma Garlasco ha saputo ridare dignità a uno dei suoi atleti più celebri, che corse a fianco del campionissimo Coppi e del suo più acerrimo rivale, Bartali.
Umberto De Agostino