Vandali a scuola: è la volta della Plana

VOGHERA. Ancora vandali, ancora scuole nel mirino: dopo il Maragliano, le elementari di San Vittore e il liceo Grattoni, è toccato alla media plana e al Baratta. Nell'istituto di Pombio i vandali hanno cercato di forzare le macchinette delle merendine, ma sono stati messi in fuga da una bidella. Al Plana, invece, l'altra notte il raid ha preso di mira la palestra della scuola. La baby-gang (perchè il preside Francesco Rubiconto è praticamente certo che si tratti di ragazzini) è entrata in palestra dalla finestrella degli estintori: un varco di appena pochi centimetri. Poi ha sfasciato porte e arredi, ma non ha rubato nulla.
«Il fatto che non abbiano rubato nulla, paradossalmente, è ancora più preoccupante - spiega il preside della Plana Francesco Rubiconto -. Ormai il fenomeno dei vandalismi a scuola ha l'aspetto di una scommessa, di un gioco di ragazzini che un giorno dopo l'altro alzano la posta per vedere fino a che punto possono spingersi. E il rischio maggiore, in mancanza di interventi adeguati, è proprio questo: che dalle bravate si passi a qualcosa di molto peggio, ai reati gravi». Il raid alla palestra della Plana si è svolto di notte: i baby-vandali hanno rotto il vetro d'emergenza della bocchetta antincendio e sono entrati attraverso un'apertura di appena pochi centimetri di lato.
«Se quando la palestra è stata costruita qualcuno avesse pensato a separare l'interno dall'esterno con qualcosa di più solido di un vetro - commenta il preside - forse episodi come questo si sarebbero potuti evitare».
Comune: una volta entrati in palestra, i mini-vamdali si sono accaniti in particolare sulle porte (sfasciandole tutte), sui bagni e sugli arredi. Ma non hanno rubato nulla: le attrezzature sportive sono rimaste al loro posto negli armadi, ed è rimasto sulla scrivania perfino il computer portatile collegato alla rete informatica della scuola.
Sono rimaste al loro posto anche le cassette blindate dei distributori automatici di bevande e merende del Baratta: in questo caso, però, a sventare il furto è stato l'arrivo di una bidella. I vandali sono entrati nella scuola nel tardo pomeriggio e si sono procurati gli attrezzi per forzare i distributori automatici nel magazzino del custode. Poi hanno tentato di forzare le cassette (operazione che al Grattoni era riuscita) scappando solo dopo essere stati scoperti. (s. ro.).