Proteste contro il mercatino

VIGEVANO.Il primo giorno di mercato in Brughiera scatena le proteste dei commercianti di zona. Giovedi per la prima volta alcune bancarelle di ambulanti si sono spostate nel quartiere per realizzare un mercatino. Si è trattato di due ore in cui cinque bancarelle hanno venduto frutta e verdura, formaggi, salumi e abbigliamento. Ne è stata allestita una anche con fili, bottoni e materiali da merceria. L'iniziativa era nata in seguito a una raccolta di firme all'interno degli abitanti del quartiere. «Si chiede l'istituzione di un mercatino rionale in zona Brughiera al fine di agevolare i residenti (la maggior parte anziani) all'acquisto di prodotti di vario genere e necessità». A seguito della richiesta c'erano 300 firme.
In poco meno di un mese il Comune ha trovato un luogo e imbastito un mercatino con poche bancarelle, allestite giovedi pomeriggio. Chi non ha apprezzato questa sperimentazione sono i commercianti di quella zona, che stanno allestendo un'altra raccolta di firme per far spostare il mercatino approdato da poco. «Il quartiere è servito - dicono - c'è tutto. Ci sono pane, salumi macelleria e generi di prima necessità. Ci sono anche negozi di abbigliamento, quello che manca è una merceria». E poi a 100 metri dalla Brughiera c'è un centro commerciale. «Non mi sembra ci sia necessità di portare da noi il mercato. Anzi noi ci sentiamo svantaggiati. Si sa che non sono tempi d'oro per il commercio, poi per noi l'apertura del centro commerciale è stata uno svantaggio. Se arriva anche il mercato poi cosa faremo noi commercianti?». Secondo i negozianti del quartiere anche due ore settimanali possono essere svantaggiose per i loro esercizi. Alla protesta si sono uniti tutti i negozi di via San Giovanni e corso Milano. Questa seconda raccolta di firme non andrà a buon fine, probabilmente, dal momento che in Comune l'idea dei mercatini rionali è piaciuta decisamente. «Posso dire senza falsa modestia - ha commentato l'assessore Prati - che l'aver portato in cosi breve tempo il mercatino in Brughiera è una cosa positiva. Continueremo questa sperimentazione. Per quanto riguarda i negozianti non vedo il problema siamo in un regime di libero mercato non c'è differenza tra il negozio nuovo che apre o cinque bancarelle di ambulanti due ore alla settimana». (a.bal.)