Storace affronta il futuro degli Irccs


PAVIA. L'appuntamento è in programma per metà settimana alla sede del Ministero della Salute, a Roma. Il ministro Francesco Storace ha convocato i commissari degli Irccs (come il San Matteo) ed i direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere. Sarà un incontro utile ad approfondire gli attuali problemi della sanità italiana ed anche per presentare le iniziative che il Governo intende attuare negli ultimi mesi della legislatura. Storace conoscerà i manager che guidano i maggiori ospedali italiani.
Alla riunione parteciperà, tra gli altri, anche Giovanni Azzaretti. Forse proprio in vista del vertice convocato per la prossima settimana a Roma, negli ultimi giorni sono circolate voci di imminenti ribaltoni ai vertici del Policlinico. Voci puntualmente smentite a Pavia, Milano (Regione) e Roma (Governo). In altre parole: Azzaretti resta saldamente al suo posto e non sono in vista cambiamenti. Risulta anche priva di fondamento anche la notizia di un incontro tra il ministro ed alcuni parlamentari pavesi. Storace vuole lasciare un segno importante nella sanità italiana e sta seguendo da vicino diversi fronti: non a caso tutti i giovedi interviene anche alla riunione della commissione della Camera. Però chi lo conosce bene, sostiene che ben difficilmente farebbe scattare «giri di vite» prima di avere sondato la realtà politica in cui è collocato un ospedale. Insomma, prima di pensare ad un eventuale cambiamento al San Matteo il ministro alzarebbe il telefono per sentire l'opinione di Roberto Formigoni: ed è noto il rapporto di stima ed amicizia che lega il governatore della Lombardia ad Azzaretti.
Dalla riunione che si svolgerà nei prossimi giorni a Roma sono attese comunque indicazioni importanti sul futuro degli Istititi di ricovero e cura a carattere scientifico. Il decreto per la nomina dei nuovi organismi (che farà uscire gli Irccs da questa lunghissima fase di commissariamento) tornerà presto all'esame della Conferenza Stato-Regioni. L'ultima indicazione è che per gli ospedali che sceglieranno di trasformarsi in Fondazioni (come il Policlinico di Milano) sono previste notevoli facilitazioni economiche: una scelta, quindi, che potrebbe essere intrapresa anche dal San Matteo.

Sandro Repossi