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Garlasco premia la «maglia nera»

 GARLASCO. Un’invenzione dei giornalisti sportivi dell’epoca di Coppi e Bartali fu la maglia nera del Giro d’Italia. Si trattava del premio assegnato all’ultimo ciclista classificato, premio talmente ambito che alcuni personaggi fecero di tutto, anche nascondersi sotto i ponti, per restare sempre ultimi.
 Fra questi c’era il garlaschese Luigi Malabrocca, che il 20 giugno sarà premiato dall’amministrazione comunale in occasione del suo 85esimo compleanno. A cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso, però, Malabrocca sapeva imporsi anche in classicissime del circuito ciclistico italiano e internazionale, come la Coppa Agostoni e la Parigi-Nantes, tanto che poi fu chiamato nella squadra italiana di ciclocross.
 La figura di Malabrocca è rimasta nell’immaginario collettivo degli sportivi di ieri e di oggi come l’autentica maglia nera del Giro d’Italia, in contrapposizione alla più titolata maglia rosa del leader della corsa dalle Alpi alla Sicilia.
 «A Garlasco Malabrocca è noto ancora oggi a quasi tutta la popolazione: per noi è un vanto poterlo premiare in occasione del suo 85esimo compleanno - commenta il sindaco Enzo Spialtini -. Non abbiamo ancora definito i dettagli della cerimonia, cui comunque parteciperanno gli atleti della nostra Società ciclista Garlaschese, oltre ovviamente al nostro campione».
 Più che per le sue vittorie Luigi Malabrocca è diventato famoso per la maglia nera dell’ultimo classificato al Giro d’Italia conquistata nel 1946 e nel 1947, sempre in aperta sfida con Sante Carollo, che invece riuscì nell’impresa nel 1949. Poi l’uso cadde nel dimenticatoio e oggi per l’ultimo del Giro d’Italia non c’è fama di alcun genere, ma Garlasco ha saputo ridare dignità a uno dei suoi atleti più celebri, che corse a fianco del campionissimo Coppi e del suo più acerrimo rivale, Bartali. Le tappe della sua carriera sulle due ruote sono ripercorse da Tino Izzacane, presidente della Sc Garlaschese. «Maglia nera del Giro, certo, ma non dimentichiamoci che Luigi vinse molto quando era un giovane professionista, a cominciare dalla classicissima Coppa Agostoni, che si corre ancora oggi a Lissone e che Malabrocca si aggiudicò nel 1948», ricorda Izzacane. Poi, il campione lomellino tagliò per primo il traguardo alla Parigi-Nantes e al Giro della Croazia. «Inoltre, sempre negli anni dopo la seconda guerra mondiale, Luigi trionfò in una gara per professionisti che era allora molto ambita, la Milano-Varzi», aggiunge il presidente della Sc Garlaschese.
 Poi, nella seconda parte della sua carriera, Malabrocca si dedicò al ciclocross, dove vinse due campionati nazionali, nel 1951 e nel 1953: due volte, poi, si aggiudicò la medaglia di bronzo, nel 1950 e nel 1954. Ora, arriva anche la gratificazione del suo paese di residenza: nel giorno in cui compirà 85 anni, l’ex maglia nera del Giro d’Italia sarà attorniato dai familiari, dalle autorità cittadine e da tutta la popolazione.
Umberto De Agostino

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