Ciullo-Pavia, binomio fantastico

PAVIA Il Pavia ha ripreso a correre. Il successo sul Vittoria consente agli azzurri di avvicinarsi ai play off, mantenendo a debita distanza gli inseguitori. Il ritorno ai tre punti rappresenta un ottimo viatico in vista dell'ultima esibizione della regular season domenica al Fortunati contro la Sangiovannese. Tifosi, squadra e dirigenti si augurano che sia una grande festa, con cui celebrare lo stupefacente cammino fin qui condotto dagli uomini di Torresani. Sarà anche l'occasione per rivedere all'opera Francesco Ciullo, che con la doppietta di mercoledi è salito a quota 18 gol. Superando anche il bomber De Prati che fino a mercoledi scorso, con 17 reti siglate nella stagione 1952-1953, deteneva il record di gol segnati da un attaccante azzurro in serie C.
E' stato un giorno speciale, mercoledi, per Ciullo. E lo è stato ancora di più ieri, con la prima pagina della Provincia Pavese che lo ritraeva a braccia aperte, mentre abbraccia idealmente il pubblico dopo aver realizzato il gol dell'1-0 contro il Vittoria. Una prima pagina speciale con le foto del papa Benedetto XVI, del presidente del consiglio dimissionario Silvio Berlusconi e di Ciullo Francesco da Mestre, professione specialista del gol. «Mi inorgoglisce essere in qualche modo accostato a due personaggi cosi - sorride Ciullo - . Da che gioco a calcio non mi era mai capitato di avere cosi tanto gli occhi puntati addosso. Credo che questa sia la stagione più bella e importante della mia carriera». Ciullo mercoledi con 18 gol è balzato in vetta alla classifica cannonieri del girone A della C1, in coabitazione con il centravanti della Cremonese Prisciandaro e quello dello Spezia Guidetti. «Mi lusinga aver raggiunto i migliori attaccanti del campionato e spero di rimanere li fino alla fine. Invidio però Prisciandaro. Perché è primo in classifica anche con la Cremonese. Anche noi abbiamo cullato il sogno di poter salire direttamente in B ma la Cremonese nel complesso è stata più continua e ha preso il largo. Fino a quando la matematica non ci sbarrerà la strada, noi continueremo a crederci. Se dovesse andar male, proveremo a salire di categoria ai play off». Ciullo mercoledi ha stabilito un altro record: dopo aver superato alcuni mesi fa Pozzi (che con 14 reti era il miglior realizzatore della storia azzurra in C1) ha saputo far meglio anche di De Prati (17 centri nella C unica): nessun azzurro in questa categoria ha mai fatto più gol di lui in una sola stagione. «Non lo sapevo. E' un'altra soddisfazione che si va ad aggiungere alle numerose che ho raccolto da quando sono giunto in riva al Ticino. Quest'anno mi riesce tutto facile. Ho persino fatto un gol su rigore, il primo della mia carriera. La rete più bella? Quella realizzata all'andata al Como, quando ho raccolto un traversone di Macellari e scavalcato il portiere in pallonetto. C'è un gol in particolare però che segno di realizzare e non importa se di testa, di sinistro o destro: quello della promozione». Ai tifosi però è rimasto impresso soprattutto lo slalom «alla Ronaldo» effettuato contro la Torres, partendo in progressione dalla propria metà campo per poi porgere a Francesco Zizzari, al limite dell'area avversaria, un pallone solo da sospingere in fondo al sacco. La perla forse più preziosa di una collana ricchissima. I supporter azzurri si coccolano il bomber e qualcuno già lo rimpiange. Quella di domenica potrebbe infatti essere l'ultima volta di Ciullo al Fortunati. O una delle ultime in caso di play off. Perché poi, per il bomber di proprietà della Triestina, è praticamente certo l'addio. «Avverto l'affetto dei tifosi - dice Ciullo - mi fa molto piacere e li invito a sostenere con lo stesso calore ma più numerosi il Pavia. Non sarà l'ultima partita al Fortunati. Faremo i play off».
Michele Lanati CASTELSANGIOVANNI.In settimana è finita l'avventura sulla panchina del Garlasco per Pierangelo Pusineri, dopo quasi due stagioni e la vittoria l'anno scorso dei play off. I lomellini però non sono andati oltre il 3-3 contro la Castellana, dopo essere stati in vantaggio di due reti a cinque minuti dal termine. In panchina è andato il ds Francesco Santagostino, in attesa che arrivi un nuovo tecnico. «Dovevamo dare una scossa a tutto l'ambiente - dice Santagostino - . E' molto tempo che non si vince e non dobbiamo farci risucchiare nella zona play out».