13 febbraio 2005 —
pagina 35
sezione: Cronaca
SANNAZZARO. Continua il botta e risposta tra Legambiente e le giunte comunali di Sannazzaro e Ferrera sui contenuti della convenzione siglata tra i due enti locali e la Raffineria Eni. Il presidente del circolo LAirone, Gaspare Amari, ribatte: «Le nostre critiche riguardano il poco dignitoso compromesso che la commissione condotta dal presidente-sindaco Debattista ha siglato con lEni».
«Basta ricordare - prosegue Amari - che questa commissione, nellarco temporale di quattro anni, è stata riunita un paio di volte con buona pace per la trasparenza. Alle richieste di convocazione avanzate da Legambiente, da altre associazioni e da una parte dei partiti di maggioranza è sempre stata opposta una chiusura tipo muro di gomma da parte del sindaco stesso e dallallora vicesindaco Amos Schiaretti».
«Le critiche che abbiamo ora avanzato - continua Amari - si basano su fatti reali. Ribadiamo che i controlli qualitativi e quantitativi non sono affatto migliorati. La tecnologia odierna avrebbe potuto consentire di installare nuovi rilevatori per tutti i possibili agenti inquinanti emessi in atmosfera come le polveri pm-10, gli idrocarburi policiclici aromatici, il benzene; le famose barriere verdi che avrebbero potuto fungere da filtro tra gli abitati e la Raffineria si sono ridotti ad un boschetto; ed ancora altri mancati controlli sullelettro-smog esercitato dalle nuove linee elettriche».
Il presidente del circolo ambientalista va oltre: «Riconosciamo che in passato è stato fatto un monitoraggio sullinquinamento acustico grazie al progetto di zonizzazione dellallora assessore Magnani, ma ora ribadiamo che ci vuole ben altro per ottenere unequa compensazione ambientale per le nostre popolazioni».
Legambiente avverte infine che è disponibile ad un dialogo costruttivo in materia perché «la nuova convenzione non considera anche altri temi di stretta attualità come il risparmio energetico e le fonti rinnovabili». (p.c.)