PAVIA. Passa dal PalaCus di Pavia la strada che porterà ai Campionati italiani assoluti di scherma, specialità spada. Oggi e domani in via Bassi tiene banco la prima delle due prove di selezione dedicate alla Lombardia. Più di 155 tiratori di tutte le società della regione si contenderanno i quaranta posti disponibili per la Lombardia nel primo Open di Spada, in programma a Ravenna sabato 11 dicembre. Sarà loccasione per vedere nel palazzetto dello sport dei gialloblu la crema della scherma di Lombardia, con i migliori giovani prospetti ed alcuni ex nazionali che tentano di rientrare nel giro. E il caso di dire che chi parte con il piede giusto sarà a metà dellopera.
Infatti dopo una seconda prova regionale (ad Arcore in gennaio) e dopo un secondo Open (previsto a Salerno, allinizio aprile) i migliori 24 spadisti della classifica totale accederanno direttamente alla finale dei Campionati nazionali assoluti, prevista a Cagliari a fine maggio. Altri 150 atleti andranno invece ad Ancona, a inizio maggio, per giocarsi nei playoff gli otto posti rimanenti. Sono ammessi di diritto al primo Open di Ravenna (e non dovranno quindi scendere in pedana oggi a Pavia) gli spadisti lombardi che nella scorsa stagione hanno ottenuto buoni risultati e fanno parte quindi dei 60 componenti del Gruppo delite nazionale. Fra di loro, sono sei gli atleti di Pavia: tesserati per il Cus o approdati ad altre società dopo essere stati formati alla scuola di via Bassi. E il caso dei gialloblu Giovanni Cagnotto (finalista agli Assoluti lo scorso anno) e Riccardo Tribuzio, cui si aggiungono Federico Bollati (Cus Padova), quinto ai tricolori del 2004, oltre che Antonio e Corrado Robecchi Majnardi e Luca Bolis, tutti della Mangiarotti Milano. Anche se non ci saranno i big, la gara di Pavia presenta un elevato livello tecnico e agonistico. La Lombardia è infatti la regione leader in Italia nella specialità della Spada (le altre sono Sciabola e Fioretto); inoltre sono numerosi gli atleti di punta che, esclusi dal Gruppo delite 2004 da una prestazione poco fortunata nella prova conclusiva dei playoff, saranno costretti a giocarsi al Palacus la qualificazione per lOpen di Ravenna. E ciò che è accaduto ai cussini Simone Manzini e Federico Meriggi (che ha chiuso al 6º posto venerdì scorso a Genova nella prima prova nazionale under 20), o ad Andrea Bombrini, pavese della Giardino Milano. Tra i non pavesi, da segnalare lazzurro Roberto Felli della Pro Patria Busto. Laccresciuto numero di posti disponibili per lOpen nazionale rispetto allo scorso anno (40 invece di 32) non rende la gara più facile: i posti vengono assegnati alle regioni in virtù dei risultati dei loro atleti, e il numero elevato disponibile per la Lombardia è commisurato alla forza degli spadisti in gara. Quasi venti i cussini in gara: oltre a Manzini e Meriggi possono puntare alla qualificazione e a risultati di prestigio Enrico Chierichetti, Nico Papalia, Matteo Beretta, Luca De Francesco, Enrico Calabrò, Marco Fergonzi, Davide Cipolla, Giovanni Buizza Avanzini, Carlo Alberto Boiardi: per loro sarà essenziale disputare un buon primo turno eliminatorio per evitare lelevato rischio di incontri «fratricidi» nelleliminazione diretta. Altri cussini scendono invece in pedana senza grandi possibilità di qualificazione, ma intenzionati comunque a dare battaglia: oltre ai giovanissimi Ruggero Beretta e Marco Denari, si propongono Francesco Naccarato, Marco Inglardi, Mario Corona, Edoardo Porro, Maurizio Vatta, Giuseppe Donati e lesordiente Renato Cadel. Difficile un pronostico per la vittoria finale: oltre al Cus Pavia ci proveranno Giardino e Mangiarotti Milano, la Pro Patria Busto, la Creberg Bergamo, la Cs Legnano, e qualche pericoloso outsider come Andrea Rubini e Alberto Borla (Cs Monza), o il milanese Guido Loconsolo (Meneghina). Il programma prevede oggi le eliminatorie, con inizio alle 15; domani gli assalti a eliminazione diretta e le finali, con inizio alle 8.30. Chiusura alle 13.30.
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Paolo Fizzarotti